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Mancini: “Ci vorrà tempo. Stasera faremo la nostra partita”

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Il commissario tecnico della nazionale azzurra ha parlato ai microfoni di Rai Sport a poche ore dalla gara di Nations League con la Germania.

redazionejuvenews

Questa sera l'Italia torna in campo. Dopo il 3-0 pesantissimo subito nella Finalissima di Wembley contro l'Argentina, la squadra azzurra affronterà la Germania al Dall'Ara di Bologna, nella gara di esordio della nuova edizione della Nations League. Questa partita sarà la prima del nuovo ciclo azzurro, dopo la chiusura di quello precedente mercoledì sera. Si ripartirà da una formazione con molti cambiamenti, per cercare i punti fermi del domani. Dopo le parole di Gravina, sono arrivate anche quelle Roberto Mancini. Il commissario tecnico azzurro ha parlato della sfida contro i tedeschi ai microfoni di Rai Sport. Una delle grandi novità sarà Davide Frattesi: "È diverso tempo che gioca in campionato, è già stato con noi, è un centrocampista completo, che deve crescere e fare esperienza internazionale. Però ha delle caratteristiche importanti, è duttile".

Match complesso: "Stasera l'Italia deve fare la sua partita, cercare di mettere in difficoltà la Germania, non sarà così semplice, ma noi dobbiamo fare il nostro gioco e ripartire bene".

Per Mancini non sarà una partita qualsiasi. Sarà infatti la sua partita numero 50 sulla panchina azzurra: "Poteva essere un po' meglio(ha detto sorridendo), 50 presenze da ct sono tante, fa piacere e vanno festeggiate un po'".

Si sta provando a gettare le basi di un nuovo progetto: "Ci vorrà un po' di tempo, non qualche mese. Poi il calcio è particolare, succedono cose strane, ma ci vuole pazienza e il rischio di perdere qualche partita".

La delusione per il Mondiale mancato è ancora forte: "Il calcio è questo, non meritavamo di andar fuori e siamo andati fuori, dobbiamo accettarlo. Lo sport è questo. Siamo tutti un po' delusi ma dobbiamo pensare al futuro ma ce la metteremo tutta. Io ho sempre fiducia nei giovani".

Su Lazzari e Zaccagni che hanno lasciato il ritiro: "Devo accettare quello che mi dicono. La Nazionale per i più giovani deve essere un punto di arrivo. Deluso? No, sono cose capitano, dobbiamo accettare quello che ci dicono i giocatori".