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Sconcerti: “Juve-Roma? Sarà una bella partita, potrebbe finire anche 3-3”

Chiesa in azione durante Juventus-Roma

Mario Sconcerti ha parlato del big match in programma domenica alle 20-45 tra Juventus e Roma: risultato apertissimo

redazionejuvenews

Intervistato da Calciomercato.com, il giornalista Mario Sconcerti ha parlato di Juventus-Roma, in programma domenica alle 20.45: «Sarà una bella partita, aperta a qualsiasi risultato, può finire anche 2-2 o 3-3. Occhio, perché la Juventus non ha risolto i suoi problemi, ha in sé ancora qualcosa di pesante, deve sciogliersi ma il distacco dalle prime è ancora tanto e le mette addosso una inevitabile pressione. C'è però una buona notizia: torna Dybala».

Chiesa dovrebbe giocare a destra o a sinistra? «Chiesa può giocare dappertutto - Ha risposto secco Sconcerti -. Certo, calcia meglio col destro. Ma Paulo Sousa, quando lo schierò titolare alla prima di campionato, lo fece giocare da 10, libero di andare dritto per dritto. Guarda che Chiesa in poco tempo è migliorato in maniera esponenziale. Pensa che all’inizio dell’Europeo era la riserva di Berardi, mentre oggi in questa Nazionale sembra insostituibile. Finora era decisivo due volte a partita, ora molte di più. Ha aumentato le giocate che decidono e gioca sempre in poco spazio, perché va svelto, come faceva Robben. Cosa mi aspetto da Dybala? Il meglio, chiaro. E’ un giocatore da 20 gol a stagione e nel calcio devi sapere fare bene una cosa, non tante. Quindi Dybala deve fare 20 gol». 

Chiosa finale su Donnarumma, che non sta passando un momento felice e Parigi ed è stato accostato anche alla Juventus: «E’ in un momento di fragilità, ma lo supererà. A volte ci scordiamo che ha solo ventidue anni. Se la situazione non dovesse migliorare, sarebbe un problema per la nazionale, come quello del centravanti. Ora a Donnarumma bisogna lasciare il tempo di recuperare il proprio equilibrio. Gliene stanno succedendo tante. E’ un ragazzo poco più di ventenne che va via di casa, va a Parigi e scopre che i compagni di squadra gli preferiscono un altro. E’ un colpo duro per la propria autostima».