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Mourinho: “La Roma è una squadra diversa da Juventus, Inter e Atalanta”

Jose Mourinho, nuovo allenatore della Roma.

In conferenza stampa Josè Mourinho ha parlato della sua Roma e della distanza con le altre big di Serie A come Juventus, Inter e Atalanta.

redazionejuvenews

Alla vigilia della partita con il Sassuolo, Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa. Il primo argomento trattato dall'allenatore giallorosso sono stati i rientri dei giocatori dalle nazionali, che ha afflitto anche la Juventus: "E' un problema da tanti anni. E' difficile trovare una soluzione, ci sono degli interessi diversi dei club e delle nazionali. Interessi diversi delle istituzioni, io ho deciso da tempo di non sprecare tempo per cose che non posso controllare. Non è facile accettare che un giocatore ha giocato giovedì alla mezzanotte e che arriva a Roma sabato mattina, ma siamo fortunati che è solo uno. Ci sono altri club con situazione più complicati. Ho deciso di non piangere e di essere positivo. Non c'è altro da fare".

La Roma può arrivare davanti? "Abbiamo giocato due gare, non venti. Dopo due partite la distanza non è di 26 punti ma la differenza è di un gol. Però non significa niente. Dobbiamo pensare a noi, non agli altri. A gennaio è il momento di guardare dove siamo e cosa abbiamo fatto. Lì forse possiamo dire che la distanza sarà diversa. Ora non dobbiamo pensare a niente che non sia la prossima partita. Vogliamo vincere e ho letto qualcosa di Allegri quando parla del valore dei punti. Non possiamo scappare da questo, ma siamo una squadra diversa da Juventus, Inter e Atalanta. Loro sono già squadra con un'ambizione perfettamente definita, noi siamo in crescita. Anche io, come la gente, sono contento di aver vinto le prime partite, ma non penso che siamo già fantastici".

Chiosa finale su Zaniolo: "Nico è più facile da paragonare con quello che era prima dell'infortunio. Oggi però ha due anni in più e non c'è solo il Nicolò prima e dopo infortunio, c'è anche il Nico con due anni in più e con tanto tempo per pensare. E' un ragazzo con più maturità, c'è ancora spazio poi per una sua evoluzione. Sarei molto scarso se non avessi nulla da dare a un ragazzo di 22 anni. Mi sembra un calciatore super professionale e che sta imparando bene, qualche informazione che ho cercato prima di arrivare raccontava di un ragazzo con poca maturità, ma invece posso dire solo il contrario. Posso solo parlare bene di lui. Paragonarlo a chi ho avuto in passato non mi piace, ma non ci sono tanti giocatori con queste potenzialità".