Juve, il riassunto del giorno: parlano Rosucci e Padovano

Dalle parole di Padovano sul calciomercato alle dichiarazioni di Rosucci sulla carriera: tutte le notizie del giorno sulla Juve.
Martina Rosucci e Julia Grosso

La Juventus, in attesa del match con il Barcellona, pensa al calciomercato. A parlarne è stato anche Padovano, ex calciatore dei bianconeri: “La querelle Lukaku credo sia una vittoria per la Juventus. La conferenza stampa di Giuntoli credo sia stata indicativa da questo punto di vista. Considerazione anzitutto per il bilancio, e lavorare sul mercato proprio in tal senso. Vlahovic è un giocatore che potremmo definire più leggero di Lukaku. Il belga ha una stazza fisica che, senza una condizione eccezionale, non consente al calciatore di esprimersi al meglio. La possibilità di fare plusvalenza col serbo verrà valutata sicuramente”.

Anche Martina Rosucci ha parlato della sua avventura a Torino: “Il calcio femminile deve migliorare la mentalità che debba migliorare qualcosa. Ovviamente dobbiamo avere le competenze di chi ci allena, però penso anche che dobbiamo credere che veramente possiamo raggiungere i massimi livelli, perché se non credi a una cosa, non lavori neanche quotidianamente per raggiungerla. Mi dico sempre che tutto quello che non sono riuscita o non riuscirò a raggiungere da calciatrice, vorrei raggiungerlo da allenatrice, è un pensiero costante nella mia testa ed è anche un pensiero che, in questo momento un po’ difficile per me, mi dà molta forza. 

Questo mestiere ci espone a dei rischi ed è come provare a fare un dribbling in mezzo al campo: a volte ci riesci, a volte potresti anche cadere, però è un percorso obbligatorio se vuoi raggiungere qualcosa di importante. Bisogna imparare già adesso a prendersi la mano destra con la mano sinistra, a stringersela, a tirarsi su da sole, perché questa è la vita e si deve soltanto fare affidamento sull’amore che si ha per questo sport. Ogni giorno trovare amore; direi a qualsiasi bambina che inizia a giocare di provare amore per questo sport ogni giorno. Il primo Scudetto con la Juve è stata l’emozione più grande che ho vissuto con questo Club. Era durante la giornata dello spareggio contro il Brescia, quando siamo riusciti a vincere da appena nati e ai rigori: è una maniera sofferta, ma che ti fa veramente esplodere di gioia. In determinati momenti della partita avere la forza e la lucidità di leggere delle situazioni di gioco, di aiutare la squadra, magari trovare il punto debole dell’avversario e affondarlo fa davvero la differenza”.