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Juve, dopo la sosta torneranno Dybala e Morata: sarà ancora falso 9?

Paulo Dybala e Federico Chiesa

Con il ritorno di Dybala e Morata, come giocherà la Juve di Massimiliano Allegri? Ci sarà ancora spazio per il falso nueve?

redazionejuvenews

Nel corso del match contro la Sampdoria, la Juventus ha perso per infortunio entrambi i suoi attaccanti titolari, Dybala e Morata. Per far fronte alla loro assenza Massimiliano Allegri è stato costretto a reinventare Chiesa e Bernardeschi come punte, con ottimi risultati. I due italiani sono sembrati molto a loro agio nel ruolo di falso nueve, riscuotendo un enorme successo, soprattutto nel match contro il Chelsea in Champions League. Dopo la sosta per le nazionali, però, Dybala e Morata dovrebbero aver superato i rispettivi problemi fisici e tornare a disposizione. Cosa farà Allegri?

Pensare di lasciare in panchina la Joya sembra quasi un sacrilegio. Dopo l'addio di Cristiano Ronaldo, la dirigenza bianconera ha deciso di puntare tutto sulla qualità e la tecnica del numero 10 della Juventus (vicino al rinnovo), che fino a questo momento non ha deluso le aspettative. Tante giocate di classe, due gol e due assist in cinque presenze in Serie A, l'argentino è imprescindibile nella squadra di Massimiliano Allegri. Morata invece, nonostante le critiche ricevute, è l'unico vero numero nove della squadra, l'unico giocatore in grado di occupare l'area di rigore avversaria. Senza di lui, quindi, la Juventus rischia di essere un po' troppo "leggera".

Allo stesso tempo però, le due partite in cui Chiesa ha giocato da attaccante hanno dimostrato che più l'italiano gioca vicino alla porta, più diventa devastante. Sia chiaro, l'ex Fiorentina è anche un ottime esterno, ma schierarlo sulla fascia sembra proprio uno spreco. Ora starà ad Allegri capire come far giocare le tante stelle bianconere. L'opzione più probabile è quella di una Juventus mutaforma, in grado di cambiare aspetto a seconda delle esigenze. Ci saranno partite in cui l'estro creativo di Chiesa e Dybala potrebbero essere fondamentali, mentre altre in cui la fisicità di Morata sarà l'arma vincente. All'allenatore bianconero il duro compito di scegliere.