Juve, Calamai: “Scambiare Vlahovic per Lukaku? Scelta sbagliata”

Luca Calamai ha parlato di alcuni temi caldi di calciomercato: sulla Juventus il giornalista sconsiglierebbe lo scambio Vlahovic per Lukaku
Luca Calamai

Intervistato per TMW, Luca Calamai ha parlato di alcuni argomenti scottanti di calciomercato. In riferimento alla Juventus, il giornalista ha affrontato il tema relativo al possibile scambio con il Chelsea tra Dusan Vlahovic e Romelu Lukaku. Eventualità che Calamai sconsiglierebbe al tecnico Massimiliano Allegri, quest’ultimo considerato tra i fautori della trattativa in essere: “E’ Allegri che spinge a cento all’ora per lo scambio Lukaku-Vlahovic. Una scelta sbagliata. Romelu come dice un mio amico direttore sportivo è un “vuoto a perdere”. Ormai è avviato alla fase finale della carriera. Non può più essere immaginato come un progetto da sfruttare alla grande nel presente e da rivendere in futuro a cifre favolose”.

Apologia di Vlahovic

Successivamente, il giornalista ha spiegato perché la punta della Juventus dovrebbe essere preferita a Lukaku: Vlahovic è un Duemila. Ha un domani e un dopo domani. Se riprende il percorso di crescita può trascinare con i suoi gol la Juve in Champions e valere tra un anno oltre cento milioni. Perché Giuntoli sposa un progetto che contrasta con quella che è sempre stata la sua filosofia? Ci sono altri due elementi che dovrebbero invogliare la Juve a tenere Dusan. Il fatto che lui sia entusiasta dell’idea di restare in maglia bianconera e il feeling che lo lega a Chiesa. Una simpatia che risale ai tempi fiorentini. Vlahovic-Chiesa è la coppia giusta per far ripartire la Juve. Anche se parliamo di due giocatori che non hanno mai fatto innamorare Allegri.

Calamai sulle avversarie della Juve

Oltre alla Juventus, Calamai ha disaminato anche il calciomercato di alcune rivali in Serie A dei bianconeri. Ecco cosa ha detto: “La Roma? Un cantiere ancora aperto. Mourinho vuole anzi pretende due attaccanti. Marcos è un grande talento ma oggi lo Special One ha bisogno di una certezza come Arnautovic. Uno che garantisce gol e personalità. Uno che saprebbe vivere nella maniera giusta il clima infuocato dei 70.000 dell’Olimpico. Il Bologna non vuole cederlo ma il bomber austriaco non ha mai avuto un grande feeling con Thiago Motta. Quindi i margini per chiudere l’operazione ci sono. C’è da capire se ci sono anche i soldi. Senza due grandi attaccanti la squadra giallorossa ha ben poche possibilità di conquistare un posto in Champions. Anche l’Inter cerca un attaccante. Si dice che a Filippo Inzaghi piacerebbe Morata. Una scelta non adeguata a quelle che sono le necessità tattiche della squadra nerazzurra. Siamo sicuri che un dirigente preparato come Marotta farà il possibile e magari anche l’impossibile per portare in nerazzurro Balogun. Il compagno ideale per Lautaro Martinez. L’Inter con i soldi che aveva a disposizione ha costruito una campagna acquisti interessante. Ma senza la prima punta il progetto perderebbe molto del suo valore. Chiudiamo con la Dea. Il modello Atalanta dovrebbe servire di lezione a società tipo Fiorentina e Torino che vorrebbero fare il salto di qualità. Il segreto è semplice: comprare bene, far crescere i talenti e venderli a peso d’oro. Per riuscirci però bisogna fare scelte iniziali coraggiose andando anche oltre tetti di investimento invalicabili. La Dea l’estate scorsa ha investito tanti soldi sul gioiellino Hojlund che poi ha valorizzato e venduto a peso d’oro dodici mesi dopo. E con i soldi di questa operazione ha comprato Toure e Scamacca.