Juve, parola all’esperto: “Esclusione dalle coppe? Il rischio è concreto”

I 15 punti in meno potrebbero non essere l'unico provvedimento: l'avvocato Leandro Cantamessa ha spiegato il motivo al Corriere della Sera
Massimiliano Allegri

I 15 punti di penalizzazione alla Juventus per il caso plusvalenze sono stati una mazzata. In un’intervista al Corriere della Sera, l’avvocato Leandro Cantamessa ha spiegato perché la Corte d’Appello abbia punito solo la Juve: “Il processo si è riaperto sulla base delle carte dell’inchiesta Prisma della procura di Torino che riguardano i tesserati bianconeri”.

Il legale ha spiegato il motivo dei 15 punti: “Secondo il codice, se si parlasse solo di plusvalenze, i punti di penalità verrebbero comminati solo se il ricorso a esse fosse risultato determinante per l’iscrizione al campionato, altrimenti verrebbero punite con un’ammenda. La norma generale sul principio di violata lealtà, secondo regola di diritto, dovrebbe cedere il passo a quella, speciale, sull’illecito amministrativo. È però possibile che la Corte abbia utilizzato il Manuale delle licenze Uefa della Figc che nel caso di illecito amministrativo prevede punti di penalizzazione. Oppure alla Juventus sono stati contestati fatti diversi.

I pericoli però non sono finiti. Ce n’è un altro all’orizzonte: “È in corso l’istruttoria sul nuovo filone che riguarda le plusvalenze con società «amiche», emerse nelle intercettazioni. Il termine di chiusura delle indagini è previsto per il 22 febbraio. Entro una decina di giorni si chiuderà l’istruttoria relativa alle «manovre stipendi». Sullo sfondo rimane l’inchiesta della Uefa: l’esclusione dalle Coppe è un rischio concreto”. Intanto i tifosi bianconeri si scatenano sui social, fanno una richiesta folle ai calciatori<<<