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Gattuso: “Partita decisa dagli episodi, non posso rimproverare nulla alla squadra”

Gennaro Gattuso

Il tecnico ha parlato

redazionejuvenews

TORINO - La Juventus ha vinto ieri sera la finale di Supercoppa Italiana contro il Napoli, disputata al Mapei Stadium di Reggio Emilia. I bianconeri si sono imposti per 2-0 grazie alle reti di Cristiano Ronaldo e Alvaro Morata, che hanno regalato ad Andrea Pirlo il suo primo trofeo da allenatore. Rino Gattuso, tecnico  del Napoli, ha commentato ai microfoni di Rai Sport la sconfitta della sua squadra: "Ringrazio i miei giocatori, hanno fatto ciò che dovevano. Nel primo tempo c'è stato un po' di timore, poi abbiamo reagito all'episodio del gol. Faccio grandi complimenti ai miei ragazzi. Potevamo fare qualcosina in più, ma non posso rimproverare nulla alla squadra".

"Quando si perde una gara così importante ci sta avere un po' di sfortuna e sbagliare un rigore. Anche l'episodio di Lozano al 94' è incredibile, ma ci può stare. Abbiamo perso tutti insieme, non per il rigore di Lorenzo. I rigori si possono sbagliare. Andiamo avanti. È stata una partita in cui le squadre si sono rispettate tatticamente. La Juve ha creato poco, la prima palla gol l'abbiamo avuta noi. Non è stata una gara tecnicamente perfetta, né da parte nostra né da parte loro. Loro ci hanno trovato pochissime volte scoperti. È stata una partita decisa dagli episodi".

"Sette mesi fa la partita è stata uguale suppergiù. Anzi, abbiamo sofferto più sette mesi fa che oggi. Non ricordo azioni pericolose della Juve oggi. Potevamo fare meglio sul primo gol, ma siamo stati sfortunati. La squadra ha fatto ciò che doveva contro la Juventus, una squadra importante con una rosa importante. Ci sta che una finale venga sentita di più da certi giocatori. Oggi era difficile giocare su questo campo che non era in bellissime condizioni. Non è una scusa, non abbiamo perso per il campo, ma non si poteva palleggiare come volevamo. Anche loro hanno cambiato qualcosa. Noi potevamo fare meglio, ma la partita assomiglia molto a quella di sette mesi fa."

 

 

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