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ESCLUSIVA – NICOLO’ PIRLO: “Voglio essere Nicolò e non il figlio di. Il Mondiale del 2006 la gioia piu grande”

Nicolò Pirlo

Poi continua: "Non ho mai pensato di dover emulare mio padre perchè è impossibile ma voglio dimostrare chi sono. Con Ronaldo aveva un rapporto splendido"

redazionejuvenews

di Fabio Marzano

Dopo lo sfogo liberatorio originato sul suo account Instagram, pubblicando un video che riassume brevemente quella che è stata parte della sua vita, siamo andati ad intervistare in esclusivaNicolò Pirlo, figlio di Andrea, con il quale abbiamo trattato diversi temi interessanti riguardanti anche i suoi progetti futuri.

Da cosa nasce l'idea di pubblicare quel video e quali sono le motivazioni per il quale è stato condiviso?

"L'idea nasce dal fatto che io volevo distaccarmi da una figura importante come quella di mio padre. L'ho fatto ora perche maturando con il tempo, ho raggiunto la consapevolezza di cosa voglio fare e fino ad ora non avevo mai avuto l'occasione e il tempo di farlo. La motivazione principale è stata quella di distaccarmi e cercare di emergere per quello che sono io, ovvero Nicolò, piuttosto che essere associato al figlio di Pirlo. Parlo sia a livello calcistico che in qualsiasi tipo di situazioni, voglio essere Nicolò e non piu il figlio di...".

 

 A quale nuovo inizio fai riferimento? Il tuo desiderio è quello di restare sempre a contatto con il mondo del calcio?

"Ho dei progetti che usciranno e si scopriranno nel 2022. Il calcio rimane fondamentale per me, sarà comunque parte principale di questo progetto del quale non posso ancora parlarne nello specifico".

 A che età hai iniziato a giocare a calcio e cosa rappresenta per te questo sport?

"Ho iniziato a giocare a calcio a 3 anni. Mi sono subito immerso in questo sport e ci ho giocato sin da piccolo, il pallone l'ho preso in mano a 2 anni e non l'ho mai mollato. E' la mia vita e guardo piu partite possibile. Il ruolo in cui gioco meglio è da mezz'ala, trequartista".

Quanto influisce nella tua vita il fatto di essere figlio di uno dei giocatori più forti della storia del calcio? Cosa si prova?

"Da piccolo si. Quando vai a fare l'ingresso in campo dopo la distinta e vedi tutti gli avversari che ti indicando esclamando: "Lui è il figlio di Pirlo",  quando entri in campo hai sempre una grande aspettativa verso chiunque ti sta guardando. Questo mi faceva soffrire un pò durante i pre partita ma quando iniziavo a giocare non sentivo piu niente perche il campo ti estranea da tutto. Io non ho mai poensato di dover replicare o emulare mio padre perchè è davvero difficile, però si, ho sempre sentito la pressione come se avessi dovuto sempre risolvere io le partite. Non è mai stato facile in generale". 

La soddisfazione calcistica piu grande che tuo padre ti abbia mai regalato quale è stata?

"Il Mondiale del 2006. Avevo 3 anni, però rivedendo dopo i filmati che mi faceva guardare lui, la soddisfazione era enorme. Credo che questa sia stata la gioia piu grande che mi abbia regalato. Un'altra grande soddisfazione me l'ha data quando è arrivato in finale di Champions a Berlino con la Juve, peccato poi per come finì".

 Tu sei tifoso della Juve o del Milan? Cosa ti ha spinto a tifare una o l'altra squadra?

"Io sono cresciuto con il Milan perche da piccolo ho trascorso molti anni li, e andavo sempre allo stadio. Cosi come è importante la Juve, un'altra tappa fondamentale della mia vita, in entrambi i casi vado a vedere le partite e spero che vincano tutte e due. Quando si incontrano da avversarie tifo per la squadra che esprime il miglior gioco in campo".

 Che rapporti hai creato con i giocatori della Juve che sono stati allenati da tuo padre lo scorso anno e che impressione ti ha fatto uno come CR7?

"Con Morata ho un ottimo rapporto. Sono stato in vacanza con lui quando nessuno dei due sapeva che mio padre sarebbe andato alla Juve e che Alvaro avrebbe fatto ritorno sotto la Mole. Cosi come ce l'ho con Chiesa e suo fratello. E' stato un pò strano perche hai il padre allenatore di quei giocatori e non sai mai come comportarti, ma loro sono sempre stati bravissimi a distinguere il figlio del mister da Nicolò Pirlo e per questo li ringrazierò sempre. Cristiano aveva un bellissimo rapporto con mio padre e andavano molto d'accordo. E' una macchina d'allenamento e si concentra sempre su se stesso. Anche fuori è una bellissima persona e sempre super disponibile".

 Tuo padre è stato contattato da qualche club in questi mesi?

"E' normale che un allenatore come mio padre venga contatatto da diverse squadre ma non posso dire quali".

Ringraziamo gentilmente Nicolò Pirlo per la sua disponibilità.