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Dichiarazioni shock di Evra: “Da piccolo ho subito molestie. A mia madre l’ho detto dopo 40 anni”

Patrice Evra

L'ex terzino bianconero ha pubblicato un libro in cui ha rivelato degli episodi sconvolgenti accaduti nel suo passato

redazionejuvenews

Nel calcio, ci sono state e continuano ad esserci storie e rapporti che vanno ben oltre la carriera sportiva, e che negli anni hanno dato vita a dei legami indissolubili tra calciatori e tifosi, ma anche con lo stesso club di appartenenza. Gli esempi piu lampanti della nostra nazione sono come quelli dei due ex numeri 10 Totti o Del Piero, ma anche dei due storici difensori che per anni hanno segnato la storia di Milano, quali Maldini e Zanetti. Ma a volte, ci troviamo anche di fronte a vicende non proprio idilliache e che anzi, possono marchiare a fuoco il nome di un giocatore. L'esempio piu recente è quello di Lucas Hernandez, o per citarne altri avvenuti in passato, anche quelli di Ronaldo nel caso Mayorga e precedentemente dell'ex capitano del Chelsea John Terry.

Ma quella che stiamo per raccontarvi va oltre ogni limite dell'immaginazione e vede coinvolto come protagonista, l'ex terzino di Juve e United, Patrice Evra. Nel nuovo libro pubblicato dal francese, intitolato 'I Love This Game', racconta infatti di alcune molestie subite in giovanissima età da parte del suo maestro di allora. Dichiarazioni che non erano mai state rilasciate fino ad oggi e che, lo stesso Evra ha raccontato a sua madre all'età di 40 anni. Di seguito ne riportiamo un estratto.

"Quando ero piccolo ho subito abusi sessuali da parte del mio insegnante. Mia mamma non se lo aspettava, all'epoca non capiva perche non volessi andare a dormire a casa del maestro. Ho seppellito questa cosa dentro di me a mia madregliel'ho detto solo a 40 anni. La prima volta che scrissi il libro non ho raccontato tutto perche mi vergognavo. Ora però lo dico perchè non voglio che altri bambini vivano nella mia stessa situazione. Devono avere il coraggio di parlarne. Ne ho parlato solo ora e per molti anni mi sono sentito un codardo, ma adesso voglio essere d'ispirazione, un esempio, piuttosto che una vittima".