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Dalla Spagna: Pirlo il preferito di Laporta per la panchina del Barcellona

Andrea Pirlo

Sempre più insistenti le voci che vogliono l'ex tecnico della Juventus vicino alla squadra blaugrana

redazionejuvenews

La Juventus è attesa questo pomeriggio dal derby della Mole conto il Torino, partita che verrà giocata allo Stadio Grande Torino e che vedrà i gruppi organizzati della curva bianconera, tornare allo stadio dopo una lunga assenza, dovuta ad uno sciopero perpetrato anche da altre tifoserie di tutta Italia, che si sono però poi distaccate dal progetto. La Juventus potrà quindi contare sull'appoggio dei suoi tifosi, che sperano di vedere i bianconeri inanellare la terza vittoria consecutiva in campionato, che permetterebbe ad Allegri e a tutta la squadra di passare una sosta serena, fino al tour de force che aspetta le squadre al rientro Allegri contunu a lavorare su quanto lasciato da Pirlo, che ora sembra destinato molto lontano da Torino.

In Spagna infatti sono sempre più insistenti le voci che accostano l'ex allenatore della Juventus al Barcellona: dopo la sconfitta in Champions League contro il Benfica, i blaugrana si ritrovano a zero punti e all'ultimo posto del girone, e il destino del tecnico Ronald Koeman sembra ormai segnato. Lo spogliatoio non segue più il tecnico, e la dirigenza ha deciso di cambiare prima che la stagione sia troppo inoltrata. In catalogna è quindi iniziata la corsa al sostituto, con molti nomi che sono usciti in questi giorni: da Antonio Conte a Marcelo Gallardo, passando per il ritorno di Xavi, che però Laporta vorrebbe passasse dalla Cantera,. e quello di Roberto Martinez.

Tra tutti questi nomi però il più chiacchierato da diverso tempo è quello dell'ex allenatore della Juventus Andrea Pirlo, che anche le pagine di El Mundo Deportivo, riportano come principale candidato per il posto: "A Laporta piace Andrea PirloSecondo fonti vicine al presidente. gli ricorda Rijkaard nel 2003. Un allenatore giovane, che è stato un grande giocatore. Laporta vorrebbe creare il nuovo Rijkaard e crede che l'italiano potrebbe diventarlo".