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Cobolli: “Juve senza attributi, ma prendere Pirlo è stata una genialata. Allegri? Non andava mandato via”

Gianni Cobolli Gigli

Le parole dell'ex presidente bianconero

redazionejuvenews

TORINO- La Juventus nella giornata di ieri è tornata a lavorare alla Continassa per iniziare a preparare al meglio la sfida di mercoledì al Napoli, che assegnerà il primo trofeo di questa stagione: la Supercoppa Italiana. Ronaldo e compagni vorranno sicuramente dimostrare di aver superato la cocente sconfitta subita a "San Siro" per mano dell'Inter domenica sera. Un 2-0 senza appello che ha bloccato i campioni d'Italia in carica al quinto posto a -7 dai nerazzurri di Conte e a -10 dal Milan capolista, vincente per 2-0 ieri a Cagliari nel posticipo della diciottesima giornata di campionato. Una sconfitta che arriva dopo un grande inizio di 2021, che aveva visto la squadra di Pirlo prevalere nell'ordine su Udinese, Milan e Sassuolo in Serie A e sul Genoa, anche se solamente ai supplementari, in Coppa Italia. Nella sua intervista ai microfoni di Radio Kiss Kiss, l'ex presidente juventino Giovanni Cobolli Gigli ha così analizzato la situazione:

"Contro l'Inter la Juve non mi è piaciuta per niente, alla squadra sono mancati gli attributi. Fossi stato in società non mi sarei mai privato di uno come Allegri. Conte? Visti i rapporti attuali con il presidente Agnelli non penso ci sarà mai un ritorno di fiamma tra le due parti. Pirlo? Metterlo in panchina è stata una mossa geniale, ma come tale comporta necessariamente dei rischi. Dirigenza? Non ho molta stima verso Nedved e Paratici. Sarri? Il valore dell'allenatore secondo me non si può discutere, a differenza dell'uomo. Negli anni ne ha dette di tutte i colori contro la Juve, per questo gli consigliai di scegliere una squadra che potesse essere più vicina a lui". Ma attenzione perché ci sono grosse novità di mercato in casa bianconera: >>>> Centrocampo da rifare, in estate via libera a cessioni e nuovi colpi: ecco tutti i nomi in ballo! <<<<

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