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Chiellini: “Tevez spaventava gli avversari. Era di una cattiveria inaudita”

Chiellini: “Tevez spaventava gli avversari. Era di una cattiveria inaudita” - immagine 1

Il Capitano bianconero ha rialsciato delle dichiarazioni nella nuova trasmissione di Fedez

redazionejuvenews

Il Capitano della Juve, Giorgio Chiellini, ha rilasciato una lunga intervista nella trasmissione condotta da Fedez 'Muschio Selvaggio', in compagnia del suo amico e compagno di tutto Leonardo Bonucci. I temi toccati sono stati numerosi, dall'Europeo a Ronaldo, fino ad alcuni aneddoti interessanti svelati da entrambi. Vi riportiamo di seguito le parole del difensore toscano.

"SU TEVEZ- ‘Era un giocatore devastante ma la differenza la faceva a livello caratteriale. Incuteva timore agli avversari e li ammazzava psicologicamente. Era di una cattiveria inaudita, agonisticamente parlando non ho mai incontrato uno come lui'.

SUL FALLO A BERGESSIO – ‘A me è capitato una volta, quando feci un intervento a Bergessio e lo costrinsi a stare fuori per molto tempo. E’ rientrato dopo 6 mesi e lo hanno espulso, ha fatto la caccia all’uomo. Però ci sta’.

SU RONALDO - '​Umanamente parlando rapportarsi con uno come lui è piu facile del previsto. Quando sei in gruppo fa parte di quel gruppo anche se è una multinazionale vivente. E’ chiaro che lo tratti come uno qualunque se fai parte di una squadra. E’ normale che qualsiasi cosa dica lui faccia notizia ma è semplicemente un essere umano che si dedica al suo lavoro. E’ un fuoriclasse e rimarrà nella storia ma è un ragazzo normale, anzi la sua vita sarà piu difficile della nostra. Sicuramente è piu ricco ma se vuole fare una passeggiata in centro non può farla'.

SULL'EUROPEO - "Abbiamo capito di poter vincere quando abbiamo eliminato il Belgio di Lukaku. Il nostro standard era quello di arrivare ai quarti di finale. Tutti dicevamo che saremmo arrivati fino ai quarti e sarebbe stato anche un buon risultato perche sulla carta era quello il nostro valore. Siamo arrivati a fare il record dopo l’Europeo ma quando iniziammo eravamo a circa 30 partite senza sconfitta. Sembrava di vivere dentro una favola, era tutto meraviglioso. Sembravamo dei ragazzi in Erasmus che si stavano divertendo".