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Chiellini:” Abbiamo perso tutti i duelli. Contro il Napoli ci giochiamo il primo trofeo dell’anno”

Giorgio Chiellini

Il capitano bianconero ha rilasciato delle dichiarazioni al termine del match

redazionejuvenews

TORINO - Si è appena concluso il big match di San Siro tra Inter e Juventus con. Nerazzurri che sono partiti meglio dei bianconeri nella prima frazione di gara, trovando la via della rete dopo appena 12 minuti di gioco grazi dall'ex piu atteso, Arturo Vidal. Il cileno infatti, ha trovato l'incornata vincente su un bell'assist di Barella, trafiggendo cosi l'incolpevole Szczesny. Ci si aspetta una reazione della Vecchia Signora ma nei primi 45, è sempre l'Inter a tenere saldamente le redini del gioco, concludendo cosi il primo tempo avanti con il punteggio di 1-0.  Inter che trova il raddoppio in avvio di ripresa con Barella che, grazie alla complicità della difesa bianconera, la quale si è fatta sorprendere da un lancio di Bastoni da oltre 50 metri, finito poi sui piedi dell’ex Cagliari che a tu per tu con il portiere polacco non ha potuto sbagliare. Per vedere il primo tiro della Juventus bisognerà aspettare il minuto 86, quando Chiesa chiama Samir Handanovic ad un vero e proprio miracolo su una conclusione potente e ravvicinata dell’ ex viola. Gara che si conclude così con il risultato di 2-0 e nerazzurri che si portano a 7 punti di vantaggio sui bianconeri che, dovranno recuperare la sfida con il Napoli. Al termine del match, ci ha pensato Giorgio Chiellini ad analizzare quello che è stato l'andamento della gara e lo ha fatto attraverso delle dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Sky Sport.

SULLA PARTITA  -"Puoi provare tutto quello che vuoi, alla fine è come provi a farle, le cose. Non siamo mai entrati in partita, mai contrastati veramente, mai vinto un duello. Si parla di numeri, di tattiche. Ma se vinci i duelli sei avvantaggiato. Hai trovato una squadra che ha voluto vincere più di noi. Si riparte, abbiamo una finale tra tre giorni. Non ci mette ko, abbiamo tempo per dire la nostra, consapevoli delle difficoltà incontrate, e che incontreremo. Abbiamo sbagliato tanto tecnicamente, ma tutti, non solo i centrocampisti. Tocco in più, passaggio più lento. Surclassato soprattutto a metà campo. Più forti loro o noi, non è facile trovare le caselle. Andava fatto di più. In mezzo come negli altri reparti. Speriamo di ritrovarci in una situazione migliore. Magra consolazione essere tornato".

SUL NAPOLI - "Ma correre non è un problema, ci sono momenti nella partita in cui devi essere umile e accettare che gli altri abbiano la palla. Noi abbiamo concesso tante ripartenze, errore nella distribuzione della palla. Sbagliato quello e la fase di non possesso. Sempre a mezza via, non ci trasmettevamo energie. Non c'è un colpevole, errore di tutti. Chiaro che non vada bene, non è stato semplice cambiarla in itinere. Per fortuna giochiamo tra tre giorni. Da domani recuperare le energie, resettare, ci giochiamo il primo trofeo dell'anno. Ci teniamo in maniera particolare".

"Per diventare più squadra? Qualche scintilla del genere l'abbiamo avuta. Barcellona emblema della miglior partita. Ma a gennaio grande continuità, 4 vittorie in partite difficili. Di cosa parli nella partita di oggi? Con questo divario è difficile analizzare la partita. Quando c'è così ampio divario, si fa fatica di moduli, di diagonale. C'è proprio stato un divario troppo netto. Riflettere e dare una spinta. Dna Juventus? Gli anni passano in tutto e per tutto, non è facile, i cicli a volte finiscono e stiamo cercando in tutti i modi di farlo continuare. Il decimo scudetto di fila, se uno ci pensa a mente fredda, è incredibile. Ritrovare giocatori e dna non è facile. Ci stiamo riprovando. Abbiamo avuto due blackout e li abbiamo pagati, Fiorentina e oggi le partite peggiori di quest'anno".

SU LUKAKU - "Lui è un attaccante fisico. Purtroppo se non usi maniere forti non lo contieni. Si può vedere oggi: lo puoi limitare, non annientare. Il fulcro della squadra, è stata tosta. Le partite finiscono sempre con tanti lividi".

Abbiamo sbagliato tanto tecnicamente, ma tutti, non solo i centrocampisti. Tocco in più, passaggio più lento. Surclassato soprattutto a metà campo. Più forti loro o noi, non è facile trovare le caselle. Andava fatto di più. In mezzo come negli altri reparti. Speriamo di ritrovarci in una situazione migliore. Magra consolazione essere tornato".

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