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Chelsea-Juventus 4-0: una sconfitta storica per i bianconeri

Massimiliano Allegri

Una sconfitta per la Juventus, che non perdevano per 4 a 0 da ben 17 anni. Cosa non va nella squadra di Massimiliano Allegri?

redazionejuvenews

4 a 0. Un risultato che nella storia recente della Juventus è stato molto, molto più spesso a favore dei bianconeri che contro. L'ultima sconfitta per 4 a 0 prima della disfatta di Stamford Bridge di ieri sera era datata 4 febbraio 2004, quando i bianconeri vennero sconfitti dalla Roma di un certo Francesco Totti. Sono passati ben 17 anni da quella partita, molti dei quali sono stati estremamente vincenti per la Juventus. Ora però la situazione sembra essere cambiata e dopo due stagioni fatte di alti e bassi con Sarri e Pirlo, quest'anno la squadra fa molta fatica ad ingranare.

Ieri sera i bianconeri hanno dimostrato tutti i propri limiti: una squadra priva di giocatori di alto livello, priva di una mentalità e di un gioco preciso. E se una parte dei problemi dei bianconeri sono i calciatori stessi, è impossibile non riconoscere molte colpe anche a Massimiliano Allegri. Negli ultimi anni il calcio europeo è cambiato drasticamente, mentre il tecnico italiano sembra essere rimasto ancorato a delle idee ormai anacronistiche. In Serie A il corto muso può anche funzionare, ma in Champions League è tutta un'altra storia. Lo ha fatto vedere ieri il Chelsea, in controllo della partita dal primo all'ultimo minuto. Il risultato così pesante è solamente la punta dell'iceberg.

Ci sono ancora squadre che puntano tutto sul difendersi per poi ripartire, ma sono ormai una piccola minoranza. Un esempio vincente può essere l'Atletico Madrid del Cholo Simeone, che però a differenza della Juventus ha giocatori offensivi di livello internazionale come Suarez, Joao Felix e Griezzmann. Allegri si ostina invece a voler difendersi a tutti costi, senza però avere giocatori in grado di finalizzare in contropiede. Ieri il Chelsea sembrava correre il doppio e il doppio più veloce della Juventus, distruggendo i bianconeri in ogni zona del campo. Qualcosa non va e forse la sconfitta potrà aiutare Allegri a capirlo