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Braida: “Fagioli deve fare un percorso, meglio salire uno scalino alla volta”

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Il dirigente ha parlato del futuro del giocatore della Juventus Fagioli, lo scorso anno protagonista della promozione della Cremonese in Serie A

redazionejuvenews

L'ex direttore generale e sportivo, ora consigliere strategico della Cremonese Ariedo Braida, ha parlato intervistato dai microfoni di Tuttosport, concentrandosi sul futuro del calciatore in prestito dalla Juventus Fagioli: "C’è la tendenza, spesso, di parlare dei giovani cercando di essere eccessivamente generosi. Ma secondo me bisogna essere severi per stimolarli a fare meglio, sempre. Parliamo di Fagioli, intanto, che ha talento naturale enorme. Ecco, la grande crescita la fa se lui il talento naturale lo mette a frutto in tutti gli aspetti, a 360 gradi. Non basta solo la qualità innata, occorrono anche la determinazione, la tenacia, la grinta: bisogna curare tutti questi aspetti anche se non fanno parte del proprio bagaglio. Bisogna lavorarci convintamente. Dunque, per lui, deve esserci un percorso. Cosa ha fatto? Un campionato di Serie B: molto buono. Ma deve proseguire questo percorso.Se lui alla Juventus ci arriva da titolare, giocherà titolare, ma se arriva da non titolare sarà ai margini e poi cosa lo attenderà? O va e sfonda immediatamente, oppure... Ecco, per me in questi casi regge l’esempio di salire una scalinata: meglio fare un gradino alla volta. Non bisogna dare un eccesso di responsabilità a questi ragazzi. Bisogna anzi fare in modo che giochino senza l’assillo. Altrimenti c’è meno entusiasmo e questo diventa un problema. Tutti abbiamo bisogno di un percorso".

"Noi dobbiamo ancora iniziare a programmare nel dettaglio, perché a sorpresa l’allenatore ha fatto un’altra scelta. Al momento giusto ci butteremo a capofitto per fare il resto. Detto questo, però, Fagioli e Zanimacchia sono due ragazzi seri, bravi. Noi dobbiamo mantenere la nostra identità".

"Allegri ha dimostrato le sue qualità. Poi nella vita tutto può succedere, ma lui quando ha iniziato aveva fatto cose estremamente positive, a Milano ha vinto, a Torino ha dimostrato di saper fare la storia. Poi è chiaro che alla Juve le partite le devi vincere tutte... In una annata come questa emergono malumori, ma fa parte del gioco. Però le competenze restano, anche se volte da fuori si dicono tante cose e si tende a far passare dalla gloria alla forca troppo facilmente".