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Bargiggia: “Vlahovic è caduto nel non-gioco di Allegri”

Calciomercato Juventus, Paolo Bargiggia ha svelato una grossa notizia.

Il giornalista è intervenuto ai microfoni di 1 Football Club, in onda su 1 Station Radio, toccando i temi di attualità del calcio italiano.

redazionejuvenews

Paolo Bargiggia è intervenuto ai microfoni di 1 Football Club, programma in onda su 1 Station Radio. Il giornalista ha analizzato il momento di Vlahovic: "Praticamente è caduto nel non-gioco di Allegri e anche gli estimatori dell'allenatore della Juve stanno iniziando a riconoscere la cosa. Contro il Genoa, Vlahovic ha toccato 25 palloni e ha tirato una sola volta in porta. A Genova abbiamo visto la sua espressione quando è entrato Morata e comincia a diventare frequente questa cosa. Inizia a essere un problema, soprattutto se consideriamo l’investimento fatto, e credo sia andato nella squadra sbagliata per mettere in mostra le proprie caratteristiche, come faceva vedere alla Fiorentina".

Il confronto con la stagione precedente della Juventus: "Allegri chiuderà sicuramente con meno titoli di Pirlo. Proverà a vincere la Coppa Italia ma comunque l’ex allenatore aveva vinto anche la Supercoppa Italiana. Secondo me, qualora fallisse anche mercoledì, sarebbe un altro colpo ai progetti di Agnelli, che lo ha strapagato".

Il Milan ieri ha dato un segnale forte per lo Scudetto: "Al di là dei numeri della classifica, vedendo prima l’Inter che il Milan, dico che i rossoneri sono meritatamente sulla strada dello scudetto. E’ una squadra viva e che si sta prendendo il campionato giocando bene, senza speculare sul vantaggio in vetta. Ieri il Milan ha vinto con i suoi giovani, Leao, Tonali, Calabria, che è un bel segnale anche per il calcio italiano, superando il Verona sul piano tecnico e fisico che non è facile perché, gli scaligeri, sono una delle squadre più scorbutiche del nostro campionato. Lo stesso Tudor, dopo la gara, ha riconosciuto i meriti dei rossoneri. Chiudo l’analisi con questa immagine: il Milan vince con i suoi giovani e inserisce Ibra nel finale al posto di Leao, un cambio più volto a guadagnare tempo che tecnico. Ha dimostrato che ora può vincere anche senza Ibrahimovic e, visto che il suo possibile rinnovo è come un ‘tormentone’, se il Milan vincerà lo scudetto, in un certo senso potrebbe agevolare anche la fine della sua carriera. L’attuale proprietà lo avrebbe inserito fra i dirigenti, con la nuova proprietà credo possa anche andare via".

L'Inter rimane in scia dei cugini: "Dopo quel periodo grigio dei 7 punti in 7 partite, si sono ripresi con la vittoria contro la Juventus. Però non stanno mostrando la brillantezza che ha il Milan, che gioca un calcio migliore. Il paradosso dell’Inter è che, in questo finale, i nerazzurri sono trascinati da Lautaro Martinez che è uno dei maggiori indiziati a lasciare il club a fine stagione. Qualora arrivasse una buona offerta, l’Inter accetterebbe per finanziare l’eventuale arrivo di Dybalao magari un ritorno di Lukaku in prestito. Lautaro ha segnato 18 gol e fossi l’Inter starei attento a questo tipo di operazione. Dybala è un gran giocatore ma non sai cosa trovi a livello di tenuta fisica. Lautaro, in questo periodo, è come se stesse ‘riesplodendo’. Lukaku, eventualmente, ritornerebbe solo in prestito".