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Andy Selva: “Allegri è un vincente, non ce ne sono tanti in giro come lui”

Massimiliano Allegri

Andy Selva, ex calciatore, ha rilasciato delle dichiarazioni su Allegri e Raspadori, con un riferimento al passato.

redazionejuvenews

Andy Selva, ex attaccante di Sassuolo e Spal, ha rilasciato un'intervista a Juventusnews24, parlando di Massimiliano Allegri, suo allenatore ai tempi dell'avventura con i neroverdi. Ecco le sue parole sul tecnico toscano: "Era come è a Torino: un vincente. Si vedeva già dall’inizio, trasmetteva tranquillità all’ambiente, ai giocatori. Riusciva a prevedere le giocate, le vedeva prima degli avversari e aveva quel non so che che lo contraddistingueva rispetto agli altri allenatori. Quello non me lo sarei aspettato ma si sapeva che in Serie A sarebbe arrivato. Nell’arco della mia carriera ne ho visti tanti di allenatori ma ripeto, lui si è contraddistinto su tutti sia per metodo che per prospettive. Si vedeva che aveva qualcosa in più. Credo che lui sia sempre il solito: un esperto, un vincente. Non ce ne sono tanti in giro come lui. L’ambiente Juve vuole sempre la vittoria. Puntare magari su un emergente poteva portare dei frutti come no, quindi si è andati sul sicuro. Si è pensato di andare su chi già conosceva l’ambiente e penso che la scelta di Agnelli sia stata quella giusta."

Sull'esperienza con il club emiliano: "Quando ero alla Spal con lui, mi volle portare anche al Sassuolo. Mi fece onore che, uno del suo calibro, mi richiedeva espressamente. Col tempo abbiamo poi stretto il nostro legame e siamo bene o male sempre rimasti in contatto. Gli auguro ovviamente ogni bene per la sua carriera, merita solo il meglio. L’ultima volta ci siam sentiti in tempo di pandemia per sapere come stavamo e come stavano le nostre famiglie."

Su Raspadori: "Calcolando che è molto giovane, fa già parte della Nazionale e ha vinto l’Europeo. Se non è da Juve è comunque da prime quattro della classifica o giù di lì. Bisogna puntare sui giovani: ci si lamenta sempre per i mancati risultati, del fatto che non si va ai Mondiali, ma nessuno ha il coraggio di puntare veramente sui giovani. La Juve ha investito tanto sotto questo aspetto, poi qualche colpo è andato a buon fine e qualcuno no, ma credo che l’ottica di investire nel futuro sia giusta e Raspadori è un profilo adatto."