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Allegri: “Sei giornate fa nessuno avrebbe creduto che saremmo stati terzi”

Massimiliano Allegri
All'Allianz Stadium i bianconeri hanno chiuso la prima parte della stagione battendo la Lazio 3-0. Le parole del tecnico ai microfoni di Dazn

redazionejuvenews

La Juventus ha chiuso alla grande questa prima parte di stagione, battendo per 3-0 la Lazio all'Allianz Stadium. I bianconeri quindi vanno alla sosta per il Mondiale al terzo posto, con 31 punti. Al termine del match, Massimiliano Allegri è intervenuto ai microfoni di Dazn.

La Juve si è ritrovata: "I ragazzi in questo ultimo mese e mezzo hanno fatto ottime cose. Non era facile oggi, giocare contro di loro non è semplice. Abbiamo avuto pazienza di chiudere le traiettorie di passaggio e un buon possesso palla, normale che siano calati i loro ritmi. Sono entrati Di Maria, Chiesa e Paredes stesso che sono cambi importanti. Hanno alzato la qualità tecnica e abbiamo avuto una buona gestione della palla".

Ora ci si ferma: "La sosta ci voleva, abbiamo troppi giocatori con il punto interrogativo. Chiesa è entrato e si è messo a disposizione. Adesso andrà in Nazionale, ritornerà e si preparerà bene. Quello gli alzerà il ritmo partita, così come con Pogba. Poi vedremo chi tornerà dai Mondiali, ma per me c’era bisogno di tirare il fiato in questo momento. Quando torneranno avremo una partita ogni tre o quattro giorni, dobbiamo arrivare in fondo in Europa League e ci sarà spazio per tutti. Ritrovare la condizione diventa difficile. In questo momento, i cambi sono determinanti perché negli ultimi 30 minuti sono altre gare".

La Juve è diventata solida: "Tutta la squadra lavora. Nella ripresa siamo cresciuti fisicamente e ne sono contento. Poi vincere aiuta a vincere. Mi sarei arrabbiato se avessimo preso un gol alla fine, mancava un minuto ed era giusto non prenderlo. E’ uno step che va fatto. Quando si gioca e non prendi gol sei un passo avanti".

Kean in grande forma: "E’ molto più equilibrato mentalmente. Quando sei giovane e ti arrivano tutti addosso… Ora lavora, fa fatica, sta anche meglio a livello fisico, ha un altro approccio mentale. Sta crescendo, come tutti".

Sui possibili miglioramenti: "Sono abituato a parlare poco, non mi piace. Nel calcio un giorno dai una spiegazione e il giorno dopo accade il contrario. Il calcio è semplice, c’è da vincere le partite. Poi una volta lo fai in un modo e una in un altro. I ragazzi vanno solo ringraziati".

Sullo Scudetto: "Il Napoli fa un campionato a sé, viaggia a una media impressionante. Potenzialmente può girare a 53 a fine girone d’andata. A meno di 90 non si vince. Noi siamo indietro, sei giornate fa nessuno credeva che alla sosta saremmo stati terzi. Questo è un saltino, ora riposiamoci e ricarichiamo le batterie".

Il mister poi è intervenuto in conferenza stampa. La Juve è la miglior difesa e ha ottenuto sei vittorie consecutive. Le prospettive per il 2023: "Nelle ultime partite la Juventus ha fatto ottime gare, sei vittorie senza subire gol. Stasera se avessimo subito gol mi sarei un filino arrabbiato. Lo ripeto, noi abbiamo sbagliato la Champions, dove siamo stati e ci siamo giocati male le partite. In campionato ora abbiamo fatto filotto ma avevamo avuto risultati in alternanza. I ragazzi si sono ricompattati, hanno fatto le partite anche soffrendo, mettendosi a disposizione l'uno dell'altro e ottenendo risultati, quindi c'è solo da ringraziarli".

Rimpianti: "Non ne abbiamo. Abbiamo lavorato, ci sono dei momenti di difficoltà che capitano in una stagione, li abbiamo affrontati insieme ai ragazzi e alla società in tranquillità e serenità. Poi non si possono risolvere tutte le problematiche in una partita. Così come in questo momento non abbiamo risolto tutto o abbiamo vinto qualcosa. E' finita la prima parte della stagione, ora bisogna recuperare. Abbiamo la possibilità di testare giocatori come Pogba e Chiesa durante le amichevoli e di riprendere la condizione di alcuni. Poi vediamo come ritornano i giocatori dai mondiali. La stagione è fatta di queste situazioni".

La prestazione della squadra e di Fagioli: "Tutte le cose che succedono vanno viste come un'opportunità. Quindi il fatto che siano mancati dei giocatori all'inizio per infortunio ha dato la possibilità a Miretti, Fagioli, Iling, che poi si è fatto male e speriamo di riavere il prima possibile, di dare una mano, perché hanno dato entusiasmo, voglia, incoscienza e tecnica e quindi nel momento di difficoltà hanno fatto bene".

Su Di Maria: "Angel è entrato e ha fatto benissimo perché ha una tecnica fuori dalla norma, e siccome le partite non durano solo 60 minuti, ma dal 60' in poi ci sono delle altre partite, i ritmi calano e ci vuole più tecnica, mentre magari altre volte ci vuole più fisicità e meno tecnica, dipende dalle partite. Ma avere cambi come Di Maria, Chiesa, Paredes è stato importante. Chiesa stesso stasera ha fatto il quinto sacrificandosi, ha fatto l'assist del terzo gol, quindi si sta ritrovando. Poi è normale che debba ritrovare il ritmo partita. Cuadrado è stato 2 giorni fermo e si è messo a disposizione con un ginocchio che gli dava fastidio da 3 partite. Quando hai questi valori morali è più facile ottenere risultati".

Danilo, Bremer e Alex Sandro: "Sono bravi giocatori, ottimi, per non dire grandi giocatori, fanno parte del reparto difensivo insieme a Rugani, Bonucci, Gatti stesso che ha fatto una bella partita, ha giocato da ammonito e non era facile. Ci sono tutte le possibilità per fare una bella stagione, anzi dev'essere un'ottima stagione, però bisogna fare un passettino alla volta".

La condizione è migliorata: "Non lo so, può darsi. A me piace poco parlare. Dico solo che a volte nel calcio si parla per sentito dire, ma non è così. Non ci siamo mai allenati, ma da un lato la sosta ci serve, dall'altro vedere la squadra che nei secondi tempi cresce di condizione fisica vuol dire che in estate abbiamo lavorato bene. Poi ci sono dei momenti in cui ci sono infortuni, ma sono cose che capitano tutti gli anni".

L'obiettivo della Juve e le prospettive della Lazio: "Se noi stasera non avessimo fatto una partita del genere, la Lazio ci avrebbe messo in grossa difficoltà. Siamo stati bravi nelle traiettorie di passaggio, nel chiudere le verticali. Per lo Scudetto c'è una squadra sola al comando che è il Napoli, che viaggia da sola. Poi le altre siamo tutte ammucchiate".

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