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Adani: “Allegri dovrebbe fare autocritica, ogni volta ha una scusa diversa”

Daniele Adani
L'ex giocatore, ora opinionista il tv e sul web, ha parlato della Juventus e della gestione della squadra da parte di Massimiliano Allegri

redazionejuvenews

La Juventus ha iniziato il campionato vincendo la prima partita stagionale contro il Sassuolo, e pareggiando la seconda a Marassi. Le due partite hanno evidenziato le solite difficoltà bianconere in costruzione e dominazione del gioco, tanto che l'ex giocatore, ora opinionista, Lele Adani, è tornato a scagliarsi contro la gestione della squadra di Massimiliano Allegri, intervenendo alla BoboTV:"Bisogna saper dire basta, nell’accettare e vedere passare come se niente fosse un determinato tipo di offerta calcistica. Se Allegri si rinnova io sono il primo che dice ben venga che si rinnova. Bisogna dire basta a questo atteggiamento di far passare per buona una cosa che non lo è, che ogni volta ha una scusante diversa, ha una giustificazione diversa. Non è corretto non fare mai autocritica. Tira fuori scuse e non ti dà possibilità di risolvere".

"Così si alimenta la mediocrità. Non c’è mai autocritica. Non è la partita non buona, ma il motivo che poi porta al miglioramento. Il calcio merita una comunicazione diversa. Io non ho bisogno di partire delle categorie, come ha fatto lui, io voglio capire la partita. Miretti è stato il migliore, lo si cita come esempio negativo? Facile".

"Cosa c'entra Depay con Milik.Quando si parlava di Kostic non sapeva nemmeno dove giocava, non c'è una strategia con la direzione sportiva? Allegri è un passante nella Juventus. La Juve è di Agnelli e della gente. Ma è un finto alibi quello della squadra che ha dei problemi. La Juve non ha uno che gioca, con Arthur che è fuori rosa, con Rabiot che era nel mirino del Manchester. Perché la Juve ha dato via Bentancur e Kulusevski, Cancelo? Non può essere sempre colpa del mercato, o di quel calciatore? Ci vuole autocritica ogni tanto. Dov'è il rispetto per i tifosi, per chi si abbona anche alle TV. La Juventus in quanto rappresentante con lo status più costante del nostro calcio, merita questo".