Higuain: “Qui sono felice, voglio fare la storia. 90 milioni? Un privilegio”

Higuain: “Qui sono felice, voglio fare la storia. 90 milioni? Un privilegio”

L’attaccante bianconero ha anche spiegato cosa vuol dire la Juve

di redazionejuvenews

TORINO – In un’intervista rilasciata a La Stampa l’attaccante della Juve Gonzalo Higuain ha parlato della sua felicità nel vestire la maglia bianconera: “Sappiamo di essere forti e che possiamo arrivare in fondo alla Champions, ma dobbiamo stare tranquilli e rispettare il Porto. Lo hanno un bello stadio e un bell’ambiente, parliamo di una squadra che gioca la Champions League da sempre: forte e cattiva, sportivamente. Dobbiamo stare attentiIo proprio alla Juve ho trovato il punto di tranquillità della mia vita, dentro e fuori dal campo. A 29 anni ho trovato il punto di tranquillità mentale della mia vita, nel lavoro e fuori. Gioco in una squadra che lotterà per la Champions League e ho trovato una città bellissima, nella quale mi piace da morire passeggiare.”

CASILLAS-BUFFON –  “Con Iker qualche volta ci parliamo, l’altro giorno mi ha stuzzicato sui social, ma abbiamo un buon rapporto. E poi fa sempre piacere fare goal ai grandi portieri (ride, ndr). Buffon? Giocare con i più forti ti fa migliorare, è logico. Chiunque tu sia, puoi sempre imparare. Basta guadare Gigi. È uno che ha vinto tutto, eppure si allena come fosse un bambino. E così Dani Alves e altri compagni: è quella fame che ti fa vincere, anche se l’hai già fatto. Non è facile”.

COSA È LA JUVE – “Vincere non è importante è l’unica cosa che conta. Non è solo una frase, ma è l’esempio di cosa vuol dire Juve. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori che non sbagliano mai e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale. Mi sento felicissimo, per l’affetto che mi danno i compagni, i tifosi, la società, la città: mi sento parte di loro. E ho capito di aver fatto la scelta giusta. Questa è la Juve. I 90 milioni? Non è una pressione, ma un privilegio: sapere che hanno preso me pensando di vincere la Champions, questo era il motivo”

FUORI DAL CAMPO – “Non siamo robot, è giusto viversi la vita: siamo giovani, ma gli anni passano in fretta. Certo, se non gioco bene o la partita va male ne vorrei subito fare un’altra, ma non muoio. Mia madre mi ripeteva sempre: ‘Bene o male, meglio che si parli di te. Preoccupati quando non lo faranno più’, mentre da papà ho preso la forza mentale e la cattiveria. E il modo di disturbare i difensori: ma questo è un segreto”.

ISPIRAZIONE – “Ho imparato da Raúl, van Nistelrooy, Cassano e Ronaldo. Quando hai 18-19 anni e puoi giocare con grandissimi campioni, è un gran privilegio. Guardare quel che fanno e sentire quel che dicono, serve. Ronaldo, il brasiliano, è stato però il più forte di tutti. L’unico di cui guardassi i video, ma non provavo a fare le stesse cose: era molto difficile (ride, ndr). Puoi non muovere un dito se sei Maradona, Messi, Ronaldo e forse qualcun altro che dimentico: ma il lavoro è fondamentale, in tutto. È per questo che sono riuscito a fare quello che sognavo da bambino”.

ANCORA JUVE – “Nuovo modulo? Anche prima segnavo: dovevo solo abituarmi, era la prima volta che giocavo in quel modo. Per anni ho giocato in un 4-2-3-1 e ora il mister ha avuto il coraggio di cambiare, pensando di avere i giocatori adatti. Dybala sa leggere molto bene la partita: insomma, vede il calcio come sanno fare i grandi, anche se è giovanissimo. Il nuovo Messi? Odio i paragoni, allora dico che Dybala deve diventare Dybala, uno che ha il potenziale per essere tra i migliori del mondo. Ma bisogna lasciarlo stare. I rigori? Avevo parlato con Paulo, era un momento in cui voleva calciarli e per me non c’è problema. Qualche volta li tira lui, altre volte posso farlo io o un altro compagno. Giocare allo Juventus Stadium è spettacolare. Prima di entrare in campo vedi le foto di Platini, Baggio, Zidane, Del Piero e ti dici: ‘con la stessa maglia posso non dare il massimo?’. La mia faccia sui muri? Sarebbe un grandissimo onore, ma prima devo fare e vincere ancora tanto. C’è la Champions League, per esempio”.

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  1. Lewis_Ly - 3 anni fa

    Mi sembra che abbia imparato dagli stranieri, non dall’italiano…

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  2. gladiatore196_222 - 3 anni fa

    GRANDE GONZALO, SEGNA E DIVERTITI, PERò UN APPUNTO TE LO DEVO FARE… A NAPOLI LE FARMACIE LAMENTANO UNA CARENZA ECCESSIVA DI MALOOX, INSOMMA NON SE NE TROVA UNA SCATOLA A PAGARLA ORO… MOLTI DANNO A TE LA CAUSA,MA SONO SICURO CHE NON è COSI… HANNO PROVATO A FARE UN NUOVO ORDINE SIA A MILANO CHE A ROMA, MA ANCHE LI NE SONO SPROVVISTI…

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    1. kekkuzzo7_917 - 3 anni fa

      Tranquillo che rimandiamo a Torino i pacchi fra un mesetto,giusto dopo l’eliminazione…

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  3. realycomplej_827 - 3 anni fa

    per forza. state pappa e ciccia con gli arbitri, di che ti vuoi lamentare? poi appena arriva il Bayern, 4 pappine non ve le leva nessuno

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    1. gladiatore196_784 - 3 anni fa

      ROSICAAAAAAAA… FALLITO

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      1. kekkuzzo7_785 - 3 anni fa

        90 milioni di medicine vi dovete comprare….

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