Birindelli: “Juve, sbagliati i tempi: Bonucci in tribuna è un rischio”

Birindelli: “Juve, sbagliati i tempi: Bonucci in tribuna è un rischio”

L’ex difensore ha parlato dell’esclusione del centrale bianconero

di redazionejuvenews

TORINO – In un’intervista rilasciata alla rubrica ‘4-4-2’ di SportMediaset l’ex difensore della Juve Alessandro Birindelli ha parlato dell’esclusione di Bonucci: «Condivido la punizione perché poi se si lasciano passare queste cose, tutto il lavoro fatto per insegnare i valori e il rispetto delle regole viene menoCi voleva questa scossa anche se rischiosa, perché in una sfida del genere un giocatore come Bonucci, con la sua personalità, poteva essere fondamentale. Non concordo però sulla tempistica, potevano risolvere subito la questione, con un comunicato, con una conferenza stampa congiunta. Poi poteva esserci una multa, non discuto la punizione ma secondo me si sono sbagliati i tempi. Questa è una gara fondamentale per la società e per tutta la squadra. Non credo che la squadra abbia qualcosa contro Allegri che è rispettato e ben voluto da tutti. Il problema è quando questi episodi diventano tre o quattro, poi si crea confusione e così chiunque si sente giustificato a litigare con il mister. Ci possono essere stati episodi di nervosismo in campo, mi ricordo Davids, Zidane in Champions che tirò una mezza testata, dei ritardi di Camoranesi ma discussioni con gli allenatori non ci sono mai state».

LA PARTITA – «Sarà una trasferta delicata. Le squadre portoghesi in casa sono sempre temibili, giocano un calcio propositivo con molto possesso. Ma dall’altra parte c’è la Juventus che nell’ultimo mese ha trovato equilibrio, stabilità e certezze che forse all’inizio non aveva. Ha trovato un modulo che gli dà garanzie e ci sono tutti i presupposti per fare bene. Lo stadio e il tifo influiscono poco se sei concentrato, influiscono quando non si è preparati e allora lì puoi andare in difficoltà. Ma in partite come queste non ci saranno problemi di questo tipo».

LE SCELTE DI ALLEGRI – «Giusta la scelta di Pjanic al posto di Marchisio? Per come posso interpretare io Allegri penso che a livello tattico la sua intenzione sia quella di non far ripartire il Porto e di aggredirli subito alti. Ecco perché la scelta di questi giocatori, per attaccare e non attendere. Questa potrebbe essere una chiave di lettura. Chi potrà essere decisivo tra gli attaccanti bianconeri? Io penso sempre a Dybala e Higuain perché a Mandzukic è richiesto un grande sacrificio in un ruolo non suo e spesso davanti alla porta non arriva lucidissimo».

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