Angolo tattico, Chievo-Juve: buona, ma non ottima, la prima

La Juventus mette in mostra buone trame offensive. Male invece il reparto difensivo. Buona prova tutto sommato ma per battere la Lazio serve di più…

di redazionejuvenews

L’INIZIO GARA – Ritmo, fraseggio, verticalizzazioni e gioco sulle fasce. Questi gli ingredienti utilizzati da Allegri per una Juve più offensiva e più divertente. L’avvio fulminante con il gol di Khedira dopo soli 3 minuti lascia ben sperare i tifosi juventini per un pomeriggio rilassante e all’insegna dello spettacolo. Effettivamente CR7 e compagni hanno disputato 40 minuti di ottimo calcio, con tutti gli 11 effettivi coinvolti nella manovra, scambi rapidi, gestione della palla (circa il 73% di possesso) e numerose verticalizzazioni verso i quattro del reparto offensivo (giostrate da Pjanic e Bonucci) che hanno letteralmente costretto il Chievo a schiacciarsi nella propria metà campo. Il modulo utilizzato dal mister toscano è il solito 4-2-3-1 che, in fase di non possesso, si trasforma in un 4-4-2 e in fase di possesso in un 2-4-4.

I PROBLEMI IN DIFESA – Sono indubbiamente troppi però 2 gol subiti. Gli indiziati principali sono due: Bonucci e Cancelo. Il primo è colpevole, in occasione del primo gol del Chievo, di essersi dimenticato del 9 clivense che ha potuto ribadire in rete indisturbato. Il terzino portoghese invece è responsabile di aver atterrato in area l’ex Juve Giaccherini che ha poi spiazzato Szczesny dal dischetto. La situazione che ha portato al gol del 2-1 va approfondita. La formazione scesa in campo al Bentegodi ha un’arma a doppio taglio: i terzini. L’utilizzo, quasi ossessivo, degli esterni bassi comporta un accentramento delle ali che permette ai bianconeri di affacciarsi alla porta di Sorrentino con molti uomini. Alex Sandro da una parte e Cancelo dall’altra, sono dotati di grande spinta e qualità nella metà campo avversaria (come dimostra l’assist del numero 12 per il gol vittoria di Bernardeschi), ma ciò comporta un impiego controproducente quando si tratta di difendere. In occasione del rigore infatti, il terzino destro, affaticato dalle numerose discese sulla destra, si è fatto prendere il tempo dal n°17 gialloblu e lo ha appunto atterrato in area.

LA GESTIONE DI ALLEGRI – Per rimettere in piedi la gara sono stati fondamentali, pressoché fenomenali, i cambi di Max Allegri. L’ingresso di Mandzukic ha dato una scossa alla Juve e ha permesso a Ronaldo di mettere in mostra le sue formidabili doti da esterno. Bernardeschi  ha risposto ‘presente’ alla chiamata d’emergenza del suo mister ed ha dimostrato di avere il DNA bianco e nero: mai mollare fino alla fine, gol al ’93 e 3 punti portati a Torino. Resta pur sempre una gara di agosto, ma la Juventus può e deve fare meglio, magari con l’aiuto di un Paulo Dybala più in giornata. Allegri si è detto stupito dall’approccio generoso di Cristiano verso i compagni, ma chiede a quest’ultimi di servirlo di più. Ha inoltre dichiarato di esser soddisfatto per aver conquistato ciò che più conta: la vittoria. E’ dunque buona, ma non ottima, la prima.

In attesa della seconda gara di campionato con la Lazio, nel frattempo arrivano anche grandi novità sul mercato: >>>VAI ALLA NOTIZIA

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