Inter, Zhang: “Sicurezza e salute prima di tutto. Non si può giocherellare con il calendario”

Inter, Zhang: “Sicurezza e salute prima di tutto. Non si può giocherellare con il calendario”

Le parole del patron dell’Inter

di redazionejuvenews
S. Zhang

TORINO – Steven Zhang, patron dell’Inter, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport per chiarire la sua posizione in merito al Coronavirus: “Volevo far sentire forte la mia voce. Perché per me è davvero molto importante che soprattutto in questo momento chi ha la possibilità di decidere metta la salute pubblica e la sicurezza davanti a tutto – ha esordito -. La salute è la cosa più importante da considerare, prima di qualsiasi altro interesse. Non si può giocherellare con il calendario e rischiare che le persone si affollino in uno stadio mettendo a repentaglio sicurezza e salute. Tutto questo non è un gioco e non è uno scherzo: non è accettabile che si prenda anche il minimo rischio quando si parla di salute e per questo sento come presidente di un club di calcio e di chi fa parte dell’industria dello sport la missione e la responsabilità di dire alle persone la verità e di accertarmi che passi il messaggio corretto. E di far sapere ai tifosi, siano essi dell’Inter, della Juve, del Milan o di qualsiasi altra squadra in Italia o in giro per il mondo che la salute e la sicurezza sono al primo posto e che dobbiamo prendere tutte le precauzioni e stare molto attenti. Penso che qualcuno invece non lo sappia o qualcun altro non lo stia facendo. L’industria dello sport ha un enorme impatto e visibilità sulla gente comune e può far passare il giusto messaggio alle persone perché prendano tutte le precauzioni per proteggere la propria sicurezza. Per questo insisto. Tutte le persone che hanno visibilità e vivono nel mondo dello sport hanno la responsabilità. Sento fortissimo questo tema e i suoi pericoli. In Cina abbiamo avuto il contagio prima e abbiamo una esperienza che dobbiamo trasferire. L’organizzazione mondiale della sanità ha elogiato il governo cinese e tutte le istituzioni private e pubbliche per le azioni portate avanti con estrema attenzione a tutela dei cittadini. Come gruppo Suning vogliamo usare questa conoscenza, che abbiamo appreso in Cina, anche in Italia e nelle altre nostre sedi internazionali per proteggere il nostro staff, i nostri giocatori, i nostri tifosi e tutti gli altri soggetti coinvolti nel club, offrendo loro un luogo di lavoro e spazi comuni sicuri. Come avete visto abbiamo rimborsato subito i biglietti ai nostri tifosi che non sono potuti entrare allo stadio. Abbiamo immediatamente chiesto ai nostri dipendenti di stare a casa dando loro le corrette indicazioni su come rimanere in un ambiente sicuro e pulito. I nostri medici di Appiano, anche prima del manifestarsi del virus in Italia, hanno preso delle iniziative perché sia lo staff che i nostri giocatori comprendessero la situazione e fossero consci e cauti nel loro stile di vita. Per questo io continuerò a insistere e sottolineare questi temi sia in pubblico che nei miei social media. I contagi crescono velocemente: non dobbiamo farci prendere dal panico, ma avere grande responsabilità e attenzione: sicurezza e salute prima di tutto”.

 

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