ESCLUSIVA – MOGGI: “Juve prendi Milinkovic, è meglio di Pogba. Guardiola equivale a Sarri”

ESCLUSIVA – MOGGI: “Juve prendi Milinkovic, è meglio di Pogba. Guardiola equivale a Sarri”

L’ex dirigente bianconero ha rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva alla nostra redazione.

di redazionejuvenews
Moggi

di Fabio Marzano

TORINO – Dopo la brutta sconfitta di Lione in Champions, la Juve è alla ricerca dell’immediato riscatto nel big match di domenica contro l’Inter che, verrà disputato a porte chiuse. Ad analizzare quella che sarà la super sfida dell’Allianz e la stagione dei bianconeri, è stato l’ex dirigente della Vecchia Signora Luciano Moggi che, ha cortesemente rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva alla nostra redazione.

Cosa pensa della decisione di giocare Juve-Inter a porte chiuse?

“Io credo che la Juve faccia la parte sua senza il pubblico e con il pubblico. Le esigenze sono queste e lo capisco però se si fanno le partite senza pubblico bisogna farle tutte senza pubblico perchè sennò si favoriscono alcune squadre e se ne penalizzano altre. Se una gara come Torino-Parma viene rinviata è perché quella partita è a rischio, ma se a Napoli il Torino va a giocare a porte aperte allora le cose cambiano. I portatori del virus non sono solo i tifosi, ma qualsiasi soggetto che viene da quella zona. Per evitare questi disservizi sarebbe opportuno che venga presa una decisione unanime per non far un torto a nessuno. Pensare di fermare il campionato è impossibile, però indirizzarlo in maniera uguale per tutti è lecito. Il provvedimento deve coinvolgere tutti quanti piuttosto che uno solo”.

Per quanto riguarda la lotta scudetto vede la Juve favorita o crede in questa Lazio?

“La Lazio inizialmente mi sembrava una squadra che non potesse rendere a lungo, invece ora mi sembra matura. Ora siamo alla tredicesima, se fino a 5-6 giornate fa dicevamo che la Lazio sarebbe crollata e ora a distanza di mesi, ci troviamo a dire le stesse cose, vuol dire che la squadra è maturata tantissimo. Ha il miglior centroavanti del campionato che è Immobile, ha due centrocampisti come Luis Alberto e Leiva, ha Acerbi in difesa e ha ritrovato il Milinkovic di due anni fa. Oltre alla maturità ha trovato molta continuità e questo potrebbe portarla a vincere. L’Inter è una squadra completa sia in campo che in panchina e quindi può mettere in difficolta chiunque”.

Si aspetta un esplosione da parte della Juve in questo finale di stagione o crede che ci siano ancora dei problemi da risolvere?

“Fino ad ora la Juve è prima in campionato e ha vinto brillantemente il girone di Champions. E’ vero che non ha reso con il massimo del gioco, era stato detto che Sarri fu preso per il migliorare il gioco e invece è solo peggiorato. Attualmente non ha ne miglior attacco ne la miglior difesa, però detto questo, le avversarie sono piu deboli della Juve. Gli juventini devono augurarsi che questo duri a lungo perche probabilmente il gioco non c’è ma ci sono dei campioni che sanno vincere con le loro giocate. Guardate ad esempio contro il Brescia, punizione magistrale di Dybala e gol, queste sono le cose che fanno vincere la Juve e la fanno restare in testa”.

Prima del passaggio al Manchester, Ronaldo è stato ad un passo dalla Juve?

“Lui era gia arrivato alla Juve solo che Salas non ha accettato il trasferimento e non abbiamo potuto piu prenderlo. Sarebbe venuto alla Juve e su questo non c’è dubbio, me lo disse anche lui. All’epoca includemmo nella trattativa Salas perche non avevamo molti soldi e lui ha deciso di tornare in patri al River Plate, senno l’affare si sarebbe concluso. Comunque è venuto dopo, magari poteva venire molto prima però ora è nel posto giusto”

Pensa nella riconferma di Sarri o crede nell’arrivo di Guardiola?

“Io credo nella riconferma di Sarri. Sento sempre parlare di Guardiola che, indubbiamente è un ottimo allenatore ma equivale a Sarri. Nel Barcellona ha fatto grandi cose ma credo che era anche facile farle in quella squadra, poi è andato in Germania  non ha ripetuto quelle grandi cose.Poi è andato al City dove vedete che ha speso un mucchio di soldi per non vincere nulla, per questo dico che equivale a Sarri. Poi queste sono considerazioni che farà la società”.

De Ligt è uno da Juve? Lo avrebbe preso a quelle cifre lei?

“Le cifre lasciamole da parte. Io parlo di un ragazzo che ha tutte le qualità per diventare uno dei migliori nel suo ruolo. Nella Juve mancano i marcatori e lui è molto simile a Bonucci, ora con il rientro di Chiellini secondo me avrà modo di giocare di piu perche si completa con Giorgio, cosi come Bonucci. A 19 anni ha gia dimostrato di essere una campione”.

Se lei fosse ancora alla Juve, chi prenderebbe sul mercato?

“Attualmente con le carenze che ci sono prenderei Milinkovic Savic. Lo preferisco a Pogba, gioca gia nel nostro campionato, nel suo primo anno ha dato spettacolo, lo scorso un pò meno e ora sembra essere tornato quello dei primi tempi. E’ giovane, può fare il centrocampista, il difensore e l’attaccante con  lo stacco di testa che ha. Credo sia un giocatore completo che vada bene per il calcio italiano e per la Juve”.

Qual’è stato quello che lei ritiene il suo miglior acquisto alla Juve?

“Ce ne sono stati tanti, non ne ho uno in particolare. Erano tutti pupilli miei, li ricordo con affetto, soprattutto per le prestazioni che hanno dato negli anni passati. Uno di questi è Ibra che, a 40 anni suonati ancora si trova a trascinare il Milan e non è cosa da poco”.

Crede che la Juve abbia perso cedendo Marotta?

“Per me è difficile dare un giudizio di questo tipo. E’ chiaro che Beppe Marotta rappresentava molto bene la società cosi come rappresenta ora l’Inter. Non so dirvi il motivo per il quale sia andato via ma nell’aria non c’era questa sensazione. Comunque Paratici ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro, quindi la Juve è in buonissime mani”.

Questa Juve è piu forte della sua del 2006?

“No, assolutamente no. Li ci si divertiva vedendola giocare ma, attenzione, in quegli anni li c’erano 7 avversarie, definite all’epoca le 7 sorelle. Qui, fino a qualche anno fa non c’era neanche un cugino, era una Juve che vinceva con 20 punti di vantaggio, vuol dire che c’era poca roba, due tre squadre e il resto segue a distanza. Prima erano 6 squadre che si combattevano e avevano moltissime qualità, il Milan, la Roma, la Lazio, il Parma, lottavano fino alla fine per vincere il campionato”. Ma attenzione perché, proprio in queste ultime ore, stanno circolando alcune clamorose novità di mercato che stanno facendo il giro del web: doppietta da paura in arrivo, la notizia fa impazzire i tifosi bianconeri! >>>VAI ALLA NOTIZIA

 

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