Chirico: “Dopo una settimana, siamo ancora qui a parlare di Juve-Inter?”

Chirico: “Dopo una settimana, siamo ancora qui a parlare di Juve-Inter?”

Parola a Marcello Chirico su quanto accaduto la scorsa settimana

di redazionejuvenews

TORINO- Il giornalista Marcello Chirico ha commentato attraverso il social network Facebook i problemi legati al post Juventus-Inter:

“Ha ragione Allegri: dopo una settimana, siamo ancora qui a parlare di Juve-Inter? Basta, non se ne può più. Faccio il giornalista e so bene quanto le polemiche aiutino a scrivere,vendere e fare ascolti, sarebbe però il momento di chiuderla lì, visto che stavolta più delle precedenti si è montato un cinema senza senso sul NULLA. Si, avete letto bene: il NULLA.

Vabbé che in giro c’è ancora chi tira fuori lo scontro Iuliano -Ronaldo del ’98 ritenendolo l’episodio madre di ogni scandalo calcistico (altra esagerazione) però insistere per giorni su casi da rigore inesistenti nell’ultimo Derby d’Italia lo ritengo un insulto all’intelligenza sia di chi li tira in ballo, sia di chi ne vuole a tutti i costi parlare. Non c’erano rigori per l’Inter, non ce n’erano per la Juve. Agli annali resterà solo il gol di Cuadrado (e da Milano c’è stato chi si è inventato pure un fallo di Chiellini per giustificarne il possibile annullamento).

Delle polemiche, e degli interminabili strascichi, bisognerebbe, però, assumersene ogni tanto la responsabilità, evitando di fare poi i Ponzio Pilato con 10 righe di comunicato in cui – come sempre – si va di scaricabarile, facendo passare gli altri per fessi. Tattica già utilizzata per Calciopoli: la cupola arbitrale avrebbe fatto capo a Moggi, salvo poi scoprire che un fischietto in attività entrava e usciva dalla sede dell’Inter a piacere. Moggi, sempre lui, telefonava ai designatori per stabilire le griglie delle terne, e intanto c’era chi li chiamava altrettanto, e chiedeva persino di truccare i sorteggi arbitrali, pur di avere Collina per le proprie partite, oppure un arbitraggio “compiacente” in Coppa Italia.
Eppoi sfottono, storpiando il nome in Rubentus…

Far finta di “non comprendere” il motivo della stoccata di Elkann perché “la nostra attenzione non è mai stata su di loro” sa davvero di presa per i fondelli. Quando attacchi in quella maniera, per 4 giorni di fila, un arbitro stai facendo intendere in modo inequivocabile che ha favorito l’avversario. Tanto più se poi, a firma Inter Channel, mandi in rete un video col quale evidenzi ancor di più questo tuo sospetto, sostenendo che Icardi è stato fermato volutamente da Rizzoli non appena lo ha visto scattare verso Buffon, approfittando di una punizione battuta all’indietro da Chiellini. Ovvio che se poi, per portare avanti questa tesi, riesci a giovarti pure della grancassa mediatica di qualche giornalone nazionale, chiaro che a Torino girino poi le scatole a qualcuno e ti dica che non sai perdere. A proposito: Rizzoli ha fornito la soluzione a quel video, ovvero: palla in movimento. L’avevamo capito tutti, fuorché gli interisti.

Adesso però, Elkann c’è finito lo stesso sul banco degli imputati, reo di aver offeso l’Inter utilizzando una pessima battuta. “Ognuno ha la propria storia, noi abbiamo la nostra e ne siamo orgogliosi” la risposta interista sempre su quel comunicato.
Ricordo che una frase similare la tirò fuori Moratti nel 2012, dopo una sonora vittoria interista a Torino per 1-3. Pur uscendovittorioso dal Jstadium, scaricò tutto il suo fiele represso su quell’unica rete della Juve viziata da un iniziale fuorigioco e parlò appunto di storie differenti dei 2 club, sintetizzabili appunto in quell’episodio.
E’ più forte di loro, non riescono proprio ad evitare la polemica. Parafrasando proprio Elkann, non sanno perdere e nemmeno vincere.

Da qui a fine campionato, si riuscirà a parlare solo di calcio? Ho forti dubbi. Specialmente se in circolazione ci sono schegge impazzite come Nainggolan. E se l’interista Tavecchio continuerà a fare quello che non vede, non sente e non parla.”

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