Processo Denise Pipitone, altra perizia sulla grave frase emersa dalle intercettazioni

Processo Denise Pipitone, altra perizia sulla grave frase emersa dalle intercettazioni

Oggi davanti la Corte D’Appello di Palermo, hanno prestato giuramento i nuovi periti nominati dalla Corte, Dadalamenti e Delfino, in servizio presso la polizia centrale di Roma. Si tratta di una seconda perizia sulla nuova frase emersa durante l’intercettazione ambientale del 11 ottobre 2004, tra Jessica e Alice Pulizzi. La…

Oggi davanti la Corte D’Appello di Palermo, hanno prestato giuramento i nuovi periti nominati dalla Corte, Dadalamenti e Delfino, in servizio presso la polizia centrale di Roma. Si tratta di una seconda perizia sulla nuova frase emersa durante l’intercettazione ambientale del 11 ottobre 2004, tra Jessica e Alice Pulizzi.

La Corte ha ritenuto opportuno effettuare nuovamente nuove perizie sulla frase ritenuta molto grave, ai fini della decisione.

La frase risale all’11 ottobre 2004, quaranta giorni dopo la sparizione della bambina di Mazara del Vallo ed avviene tra le figlie della Corona, Jessica Pulizzi e la sorella minore Alice: “La mamma ha ucciso Denise quando eravamo a casa”, confida Jessica in dialetto alla sorella. “A mamma l’ha uccisa a Denise?” chiede, stupita, Alice. “Tu di queste cose non ne devi parlare!” le spiega, sempre in dialetto, Jessica. “È logico”, annuisce la sorella minore.

I due periti inizieranno i lavori peritali di filtraggio e trascrizione, il 5 febbraio a Roma, e hanno chiesto 60 giorni di tempo. Il 17 Aprile è stata fissata l’udienza sulla conclusione del lavoro svolto. I legali di Piera Maggio e Pietro Pulizzi, hanno nominato i consulenti Pietro Indorato e il prof. Roberto Cusani.

Francesco Mezzapelle

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