Ragazzo seviziato a Napoli, il padre: “Papa Francesco lo vuole incontrare”

Ragazzo seviziato a Napoli, il padre: “Papa Francesco lo vuole incontrare”

Papa Francesco incontrerà Vincenzo, l’adolescente seviziato con un compressore a Napoli lo scorso 9 ottobre da parte di un gruppo di coetanei. Papa Francesco incontrerà Vincenzo, l’adolescente seviziato con un compressore a Napoli lo scorso 9 ottobre da parte di un gruppo di coetanei. Lo ha detto a Tv2000 il…

Papa Francesco incontrerà Vincenzo, l’adolescente seviziato con un compressore a Napoli lo scorso 9 ottobre da parte di un gruppo di coetanei. Papa Francesco incontrerà Vincenzo, l’adolescente seviziato con un compressore a Napoli lo scorso 9 ottobre da parte di un gruppo di coetanei. Lo ha detto a Tv2000 il padre del ragazzo dimesso dall’ospedale San Paolo. Nell’intervista, papà Lello racconta della visita ricevuta da un sacerdote del Centro don Giustino di Pianura, che ha comunicato alla famiglia l’intenzione del Papa di incontrare Vincenzo.

«Lo vuole vedere e ci andremo al più presto», prosegue il padre del ragazzo. «Questa settimana non è possibile – aggiunge – perché non se la sente ancora di viaggiare in macchina. È possibile che l’incontro avvenga la prossima settimana».

Fu vittima di violenza lo scorso 7 ottobre, Vincenzo. Finì in ospedale dove fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico, durato cinque ore, necessario per prestare le prime cure al suo intestino lacerato dopo essere stato seviziato con il tubo di un compressore, in un autolavaggio del quartiere Pianura di Napoli, da un ragazzo di 24 anni, sposato e con un figlio. Violenze subìte soltanto perchè ritenuto troppo grasso.

Dal quel momento per lui è iniziato un calvario che si concluderà solo tra quattro mesi, con un’altra operazione, forse l’ultima. In molti non hanno fatto mancare il proprio affetto a Vincenzo, come il suo beniamino, l’attaccante del Napoli Gonzalo Higuain, che gli ha anche fatto recapitare una propria maglia autografata.

Ieri, dopo circa 17 giorni trascorsi in un letto di ospedale, è tornato a casa. Davanti l’ingresso ha trovato uno striscione con la scritta «Bentornato a casa», e dei palloncini bianchi e azzurri, come la maglia della sua squadra del cuore. Ma la festa, quella vera, è in programma domani, con in prima fila la famiglia e gli amici, che insieme a tante persone, gli sono stati costantemente vicini dopo il triste episodio che lo ha visto suo malgrado protagonista. (ilmattino)

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