Messi-Ronaldo, alta tensione: “Cristiano in privato lo insulta”

Messi-Ronaldo, alta tensione: “Cristiano in privato lo insulta”

Che Leo Messi e Cristiano Ronaldo non siano amici non lo scopriamo certamente oggi ma ciò che trapela dalle pagine della biografia autorizzata del fuoriclasse argentino è qualcosa di diverso.CRISTIANO LO INSULTA – “Ronaldo lo chiama figlio di … nello spogliatoio del Real Madrid e se vede un compagno parlare…

Che Leo Messi e Cristiano Ronaldo non siano amici non lo scopriamo certamente oggi ma ciò che trapela dalle pagine della biografia autorizzata del fuoriclasse argentino è qualcosa di diverso.

CRISTIANO LO INSULTA – “Ronaldo lo chiama figlio di … nello spogliatoio del Real Madrid e se vede un compagno parlare con lui lo catechizza allo stesso modo”, a rivelarlo è il giornalista catalano Guillem Balaguè che ha scritto la biografia autorizzata del quattro volte pallone d’oro.

 

Parole pesanti che però arrivano solamente diversi mesi dopo l’uscita del libro che in inglese è uscito nel dicembre del 2013 e in Spagna lo scorso marzo e che danno un’immagine diversa del rapporto fra i due alieni del calcio mondiale che esternamente davano solo l’idea di non essere in confidenza ma sicuramente non facevano trasparire una rivalità così accesa e soprattutto spinta sul piano personale. Viene inoltre rivelato che oltre al portoghese anche i suoi compagni di club nello spogliatoio apostrofano Messi con insulti e sfottò definendolo come il cane di Ronaldo o il pupazzo di CR7.

LA REAZIONE DEL PORTOGHESE – Come era facile da prevedere è arrivata immediatamente la reazione del fuoriclasse di Madeira che tramite il suo account Facebook ha tenuto a sottolineare l’assoluta falsità delle parole riportare nel libro oltre al fatto di aver dato mandato ai suoi legali di fare causa ai responsabili di tali menzogne. Ronaldo ha inoltre sottolineato l’enorme rispetto per tutti i suoi colleghi calciatori compreso Messi e senza nessuna esclusione. Al momento non sono ancora arrivate invece reazioni da parte della presunta parte offesa, Leo Messi, che di indole non ama stare sotto i riflettori e che però sicuramente la prima volta che si troverà davanti un microfono sarà costretto a dare una sua opinione sull’accaduto anche perchè la biografia è stata da lui autorizzata e di conseguenza almeno sulla carta doveva essere già a conoscenza dei contenti della stessa.

(Sportcafe24.com)

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