Le nuove carte per Allegri

Le nuove carte per Allegri

TORINO – Il calcio è lo specchio della vita. C’è chi brucia le tappe e chi invece fa giri immensi prima di riuscire a realizzare il sogno. Romulo e Coman hanno avuto percorsi diversi, ma alla Juventus condividono il ruolo di riserve di lusso. Arrivati tutti e due in estate,…

TORINO – Il calcio è lo specchio della vita. C’è chi brucia le tappe e chi invece fa giri immensi prima di riuscire a realizzare il sogno. Romulo e Coman hanno avuto percorsi diversi, ma alla Juventus condividono il ruolo di riserve di lusso. Arrivati tutti e due in estate, finora hanno giocato poco, ma con il Parma hanno avuto la loro occasione e non l’hanno buttata via. Forze fresche, nuove soluzioni per Allegri. Con loro la Juventus può avere una marcia in più.

 

MI MANDA ANCELOTTI – Kingsley Coman è arrivato al Psg a 9 anni. Due anni di fila Titi d’oro, il migliore delle giovanili, Carlo Ancelotti ci mise poco a capire che aveva talento: nel febbraio 2013 lo rese il più giovane esordiente della storia del Psg (16 anni, 8 mesi e 4 giorni). “Era il più bravo delle giovanili – ricorda Ancelotti -. Veloce, rapido e con tanta qualità. Ha i mezzi tecnici per diventare un campione, molto dipenderà dalla testa”. Allegri crede in lui, che è nato attaccante, ma sulla trequarti sa essere letale. Nel nuovo modulo con tre giocatori offensivi Coman può essere l’uomo di fantasia che tanto piace ad Allegri.

FEDE E FORZA DI VOLONTA‘ – Romulo invece a 17 anni giocava a Caxias, in Brasile, a 130 km da casa. A vent’anni gli dissero senza giri di parole che non aveva le qualità per fare il calciatore: si ritrovò senza squadra, senza procuratore e senza soldi. La sua storia dimostra che non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni: è arrivato in Italia a 23 anni e a 27 ha conquistato la Nazionale. Ha perso il Mondiale per colpa di un infortunio, ma in estate è diventato un giocatore della Juve. Anche qui però ha dovuto soffrire e aspettare: un altro stop e l’intervento. “Ritornerò ancora più forte per ripagare la Juve della fiducia che ha avuto in me”, aveva scritto in una lettera aperta alla Gazzetta un mese e mezzo fa. Se non ha mai mollato è stato anche grazie alla fede e all’amore della moglie. Con lei non si sgarra: se il giorno dopo c’è l’allenamento, alle 23 al massimo lo mette a letto.
Il fantasista e il jolly Coman invece è arrivato a Torino con mamma e papà, una strana cresta riccioluta e mesciata di biondo che ricorda Pogba e l’etichetta del predestinato. Marotta e Paratici lo seguivano da tempo, prima ancora che facesse gol ai bianconeri nella Next Gen 2012-13 (la Champions dei giovani). Hanno convinto papà Christian con il progetto bianconero e hanno portato Kingsley a Torino a costo zero. Allegri crede in lui, l’ha dimostrato facendolo giocare titolare nella prima di campionato con il Chievo. È nato attaccante, ma sulla trequarti sa essere letale. Nel nuovo modulo con tre giocatori offensivi può essere l’uomo di fantasia che tanto piace ad Allegri. Romulo ha esordito titolare contro il Parma da interno di centrocampo, ma può fare l’esterno sia in difesa sia a centrocampo. Un jolly, come lo era Giaccherini per Conte, pronto ad adattarsi e a sacrificarsi. Giaccherini grazie a Conte era stato convocato in Nazionale, Romulo spera di riconquistare la maglia azzurra con l’aiuto di Allegri. (Gazzetta.it)

Juvenews.eu

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