Juve, Pirlo – Allegri!

Juve, Pirlo – Allegri!

TORINO – Sarà un Andrea Pirlo rigenerato nel fisico e nello spirito quello che rivedremo in azione dopo la sosta. Nel fisico, perché gli ulteriori esami e test effettuati in questi giorni (per verificare che il fastidio accusato alla coscia non riservasse brutte sorprese) hanno fornito esiti più che rassicuranti:…

TORINO – Sarà un Andrea Pirlo rigenerato nel fisico e nello spirito quello che rivedremo in azione dopo la sosta. Nel fisico, perché gli ulteriori esami e test effettuati in questi giorni (per verificare che il fastidio accusato alla coscia non riservasse brutte sorprese) hanno fornito esiti più che rassicuranti: nulla di grave, ancora qualche giorno di lavoro a scartamento ridotto e poi il regista potrà ricominciare ad allenarsi con il gruppo in vista della trasferta con la Lazio. E nella mente (rigenerato), perché dopo una partenza deasel – condizionata dall’infortunio ben più grave, trauma contusivo-distorsivo dell’anca destra riportato al Trofeo Tim – il campione ha iniziato mano a mano ad ingranare marce ben più alte e consone ai suoi abituali standard.

 

Basti pensare, ad esempio, ai due gol preziosissimi segnati, uno in fila all’altro, contro l’Empoli (l’uno a zero, poi raddoppiato da Morata) e l’Olympiakos (anche in questo caso la rete che ha sbloccato il match, poi conclusosi per 3-2). E chissà cosa non avrebbe combinato Pirlo se, senza infortunio, avesse avuto modo di partecipare anche alla goleada contro il Parma.

Feeling – Ma ancora non basta. A dare ulteriore fiducia, più ancora di esami positivi e statistiche confortanti, contribuisce il sempre più saldo rapporto che lega il campione e Massimiliano Allegri. Alla faccia delle titubanze e dei dubbi (peraltro giustificati e comprensibili visti i pregressi) che invece avevano caratterizzato le prime fasi dell’insediamento del nuovo tecnico sulla panchina bianconera. Ripensando all’addio al Milan del giocatore avvenuto proprio sotto la gestione Allegri e ricordando le spiegazioni che lo stesso Pirlo ha fornito in proposito a posteriori («Una scelta dettata da motivi tecnici, l’allenatore voleva spostarmi dal mio classico ruolo di regista basso davanti alla difesa e io mi sarei sentito quasi un pesce fuor d’acqua»), risultava sin troppo semplice ipotizzare incomprensioni e difficoltà. E invece… (Tuttospot.com)

Juvenews.eu

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