Diventa ricco inviando sms. Il suo professore gli aveva detto: “Non funzionerà mai”

Diventa ricco inviando sms. Il suo professore gli aveva detto: “Non funzionerà mai”

Luigi De Gobbi è un uomo di 37 anni e 14 anni fa si è avventurato in un progetto che dai più fu considerato folle e velleitario: quello di aprire una partita Iva e e buttarsi anima e corpo nel campo della messaggistica pubblicitaria. All’epoca i suoi clienti erano piccoli…

Luigi De Gobbi è un uomo di 37 anni e 14 anni fa si è avventurato in un progetto che dai più fu considerato folle e velleitario: quello di aprire una partita Iva e e buttarsi anima e corpo nel campo della messaggistica pubblicitaria. All’epoca i suoi clienti erano piccoli pub, discoteche e pizzerie, mentre oggi ci sono colossi come Sky, Google e Mercedes. Luigi ha iniziato la sua attività con un investimento di un milione e 600mila lire, oggi fattura ogni anno un milione di euro e la sua creatura – Ldg – ha aperto sedi a Mira (in provincia di Venezia) – Parigi e Barcellona. “A 23 anni ero un laureando in Economia Aziendale a Ca’ Foscari e proposi al mio docente di fare una tesi sugli sms pubblicitari, immaginando che questo sistema si sarebbe diffuso sempre più. Il professore bocciò l’idea, ma io la ritenevo geniale”.

 

 

Così, contro tutto e tutti, decise di investire del denaro e dare vita a una ditta di messaggistica pubblicitaria, girando per locali e negozi con una brochure in mano: “Avete una lista di numeri di telefono dei vostri clienti? Io vi offro lo strumento per inviare gli sms pubblicitari”. Inizia così la sua scommessa, finché nel 2006 non avviene una svolta decisiva. lavora per una campagna nazionale ideata dalla Fiat e nel frattempo entra in contatto con Bnl, Mercedes, Enel Energia e Sky .Ai suoi clienti offre la possibilità di accedere on-line ad una pagina protetta dove poter inviare un singolo sms ad infiniti numeri di telefono. Un sistema che si è rivelato azzeccato e che ha fatto decollare la sua società: “Abbiamo tre dipendenti in Spagna e due in Francia, ogni mese vado personalmente nelle due sedi. Ma che differenza con l’Italia: a Parigi ho fatto tutte le pratiche in giornata, i costi si dimezzano e la burocrazia è molto più snella”. E pensare che in Italia gli avevano detto che il suo sistema non avrebbe mai funzionato.

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