ALLEGRI: “Roma seconda? Fallimento. Voglio riportare la Juve tra le prime 8 della Champions”

ALLEGRI: “Roma seconda? Fallimento. Voglio riportare la Juve tra le prime 8 della Champions”

TORINO – Max Allegri ha rilasciato una lunga intervista a “La Gazzetta dello Sport”. Ecco le sue parole raccolte da Mirko Graziano e Fabiana Della Valle: MODULO – “Perché ci ho messo tanto a svoltare a livello tattico? Già in estate avevamo provato spesso la difesa a quattro, ma qualche…

TORINO – Max Allegri ha rilasciato una lunga intervista a “La Gazzetta dello Sport”. Ecco le sue parole raccolte da Mirko Graziano e Fabiana Della Valle: 

MODULO – “Perché ci ho messo tanto a svoltare a livello tattico? Già in estate avevamo provato spesso la difesa a quattro, ma qualche infortunio ha rallentato il processo di cambiamento. Quale sarà l’evoluzione finale?  Credo che i due a supporto di una punta sia la soluzione più adatta, ma anche il “rombo” è nelle corde dei ragazzi. Ho a disposizione una rosa importante, completa, duttile. Le trasferte con Genoa, Sassuolo ed Empoli sono state le nostre peggiori prestazioni, e dietro eravamo a tre. In queste gare ho deciso che erano maturi i tempi del cambio di rotta». 

 

CHAMPIONS: “Champions? Stiamo calmi, tutto è nelle nostre mani e dobbiamo viverla con la giusta tensione. Io non penso solo a qualificarmi, io sono convinto che possiamo vincere il girone ed evitare così un ottavo proibitivo”.

EMERGENZA DIFESA – “Se recupero qualcuno in difesa? Caceres starà fermo ancora un po’, Asamoah più no che sì anche a Malmoe, mentre Evra potrebbe farcela per la Coppa. Guai seri al primo raffreddore? Guardate, ho sempre il giovane Romagna (17 anni, ndr ). È bravo, e nell’eventualità andrà in campo lui. L’età conta poco di fronte a qualità assolute. Non è il giovane a condizionare una squadra, sono i più esperti che devono far girare ogni cosa e mettere il giocatore di turno nella miglior condizione possibile”. 

OBIETTIVI – “In quale caso riterrei la stagione positiva? Scudetto e accesso agli ottavi di Champions. Voglio riportare la Juventus stabilmente fra le migliori otto d’Europa. Essere sempre lì, consci di non poter competere per mezzi economici con le grandi corazzate del momento, ma pronti a sfruttare il corridoio buono. Non si sa mai, una volta arrivati in fondo…. 
Troppo ottimista?  Mi baso su cose concrete. La società ha costruito una rosa importante, inserendo fra l’altro alcuni giovani davvero forti, già pronti. Coman ha qualità incredibili e Morata ha tutto per diventare uno dei primissimi attaccanti al mondo. Qui si programma, si costruisce con intelligenza, e allora con la giusta pazienza si tornerà ai vertici anche in Europa”. 

ROMA – A Roma sono convinti di vincere lo scudetto? Penso che credano davvero a ciò che dicono. E fanno bene. La Roma è forte e viene da un grande campionato, chiuso al secondo posto. Il fatto è che ora non possono più nascondersi, la pressione sarà forte anche per loro, perché un altro secondo posto non basterebbe, sarebbe una grande delusione, una specie di piccolo fallimento” . 

VIDAL – “Vidal è fuori dal tunnel? Sì, ora sta bene, è in crescendo e presto ritroverà il top della condizione. Giocatore fondamentale per noi. Problemi extra campo? Io guardo il campo”. 

POGBA – “Pogba? Qui parliamo di un potenziale fenomeno. È già eccezionale così, ma sono convinto che abbia ancora un margine di crescita del 30-40%”. 

BUFFON – “Il giocatore che più mi ha impressionato in questa sua prima fase in bianconero?  Dei giovani ho già parlato, e allora indico Gigi Buffon, che nonostante l’età ha l’entusiasmo e la fame dei ragazzini”. 

MANCINI – “Che ne pensa di Mancini all’Inter? È tornato in Serie A un tecnico importante, ed è un bene per l’intero movimento. Conosce l’ambiente nerazzurro, anche se la società a nuova. E comunque secondo me l’Inter è una buonissima squadra a prescindere, ancora in piena corsa per la Champions”. 

NAPOLI – “Ho sempre indicato il Napoli come avversario pericolosissimo nella corsa scudetto, anche quando navigava in acque non buone. Avessero trasformato un paio di rigori in più, Benitez e i suoi sarebbero già lì con noi e la Roma». 

CONTE E IL CALCIO ITALIANO – “Conte  parla di giocatori poco allenati e di zero intensità nel nostro campionato? A noi l’intensità non manca, il fatto è che la puoi fare anche con il possesso, facendo girare la palla, più o meno velocemente. Il mio maestro Galeone mi diceva: “Se la palla ce l’hai tu, nella peggiore delle ipotesi fai 0-0”. Insomma, è impossibile giocare per 90’ con l’acceleratore pigiato, verticalizzare in ogni occasione, pensare di andare al tiro sempre. Ci sono momenti in cui è necessario rallentare, gestire la situazione”. (TMW)

Juvenews.eu

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