Allegri: “Domani partita difficile, Pirlo in dubbio”

Allegri: “Domani partita difficile, Pirlo in dubbio”

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita che la Juventus giocherà contro il Chievo, domani, a partire dalle h:15,00: “Quella di domani sarà una sfida importante, tutt’altro che scontata, visto che il Chievo è una squadra ben organizzata, con Maran che è un allenatore molto bravo,…

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita che la Juventus giocherà contro il Chievo, domani, a partire dalle h:15,00: “Quella di domani sarà una sfida importante, tutt’altro che scontata, visto che il Chievo è una squadra ben organizzata, con Maran che è un allenatore molto bravo, capace di dare un’impronta tattica ben precisa. Vivono anche un’ottimo momento di forma, basti vedere la partita pareggiata contro la Fiorentina, dove hanno avuto tre nitide occasioni da goal. Il vantaggio sulla Roma? Sicuramente è meglio essere a +8 o + 5 anziché a + 3, ma l’importante è essere in testa“.

 

 

Si è passato poi alla questione dei singoli calciatori: “Pirlo è tornato ieri ad allenarsi, dobbiamo valutare per bene le sue condizioni e poi deciderò se farlo giocare, senza dimenticare che Marchisio e Pogba sono diffidati e che mercoledì abbiamo l’impegno di Coppa Italia contro il Parma. Barzagli? E’ finalmente pronto ad essere convocato, dopo sei mesi di inattività. Un periodo così lungo è chiaro che sia molto condizionante ed il momento di essere mandato in campo ancora è vicino. Voglio però fargli riassaporare il clima partita. Di certo Andrea sta meglio fisicamente e psicologicamente. Morata ha scavalcato Llorente? Non si cambiano le gerarchie dall’oggi al domani, Alvaro sta facendo bene ma anche Fernando ha fatto altrettanto, anche se avrebbe potuto fare di più” Una battuta anche su Giovinco: “Rimarrà qua sino a fine stagione e verrà trattato da me come tutti gli altri calciatori della Juventus, il fatto che andrà via a giugno non lo rende differente dal resto del gruppo“.

Inevitabili, infine, le domande sulle visite eccellenti ricevute dalla Juventus nella settimana che si appresta a concludersi, quella di Conte in primis: “Non ho visto nessun significato particolare nella visita di Conte, si è trattato di una situazione di routine. Il Ct della Nazionale fa sempre questo genere di cose, fece altrettanto Prandelli quando io allenavo il Milan. Se mi ha dato consigli? No, abbiamo avuto appena tre minuti perchè poi avevo l’allenamento, ma è chiaro che due allenatori, quando si vedono, si scambino qualche idea. Lo stage della Nazionale? Ripeto, è una cosa campata in aria, io non ne so nulla e comunque, principalmente, i giocatori sono della società ed è pensiero della stessa dovere, eventualmente, affrontare questa problematica. Raiola quattro volte a Vinovo? L’ho visto solo di sfuggita e comunque ha cose più importanti cui pensare, vuole diventare Presidente della Fifa…“. (canalejuve.it)

 

Juvenews.eu

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