CT – Deschamps: “Pogba? Non è un numero 10. E’ importante che non cambi il suo gioco”

CT – Deschamps: “Pogba? Non è un numero 10. E’ importante che non cambi il suo gioco”

CT – Deschamps: “Pogba? Non è un numero 10. E’ importante che non cambi il suo gioco”

TORINO – Didier Deschamps, allenatore della nazionale francese, in un’intervista rilasciata a “Tuttosport”, ha parlato di Paul Pogba. Ecco le parole di Deschamps evidenziate da Jn24.it: “Quando ho visto che Pogba prendeva la maglia numero 10, cosa ho pensato? Che sarebbe stato un… casino? Lo è stato, lo è. Il numero era libero e non so chi ha preso questa decisione. L’importante è che Paul non cambi il suo gioco. Ormai Paul Pogba è una star? Siete voi che lo trattate così. E’ un grande giocatore, è giovane, fuori dal campo piace alla gente, ai ragazzi per il modo di vestire, il look, i capelli. E fa parlare, nel bene o nel male. E’ più grande il giocatore del personaggio? Il personaggio esiste solo attraverso il giocatore. Lui è un gran giocatore. Se fa bene in campo può fare altre cose, l’unica verità è quella del campo. Io l’ho provato in una posizione più alta contro il Portogallo (il 4 settembre) anche se non è un trequartista? Ma non giocava dietro alla punta. All’inizio avevo paura che si posizionasse troppo alto, spalle al gioco, e alla fine ha giocato addirittura dietro il mediano. In quella partita non ha fatto quello che mi aspettavo e quello che era necessario per la squadra. So benissimo che lui non è un numero 10, non è una seconda punta e io gli lascerò sempre la possibilità di andare avanti, però un centrocampista deve fare anche un lavoro difensivo. Forse non è quello che gli piace di più, ma è importante per la squadra. Il suo inizio di stagione non è stato semplice? Ma non può essere sempre al 100%. Poi quest’estate la Juve ha perso 3 giocatori molto importanti. Sono arrivati elementi con altre qualità, non si può chiedere a una squadra abituata a giocare insieme da 2 o 3 anni di fare le stesse cose. E’ logico pensare che Pogba partirà dalla Juve prima o poi? Voi gli fate cambiare squadra ogni giorno, doveva cambiare l’estate scorsa e invece non è partito. Ho anche sentito dire che è stata una mia responsabilità. No, è stata una sua scelta personale. Sicuramente un giorno andrà via, in un certo momento, ma non so quando. Esiste un calcio più adeguato a lui?  No. Un grande giocatore può giocare dove vuole. Italia, Spagna, Inghilterra…”.

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