CITY – JUVE: InnaMorati della reazione bianconera

CITY – JUVE: InnaMorati della reazione bianconera

Ci pensa Mario Mandzukic, ma soprattutto ci pensa Alvaro Morata che si carica la Juve sulle spalle e la porta alla vittoria di Manchester

Alvaro Morata, attaccante Juve

MANCHESTER – Nel primo tempo, forse ci si aspetta di più da una squadra che urla al mondo quanta voglia ha di riprendersi. Una squadra il cui allenatore vede il Manchester City più come un’ancora di salvezza che l’avversaria di una sera. Sbagliata questa si va verso la fine nonostante sia solamente l’inizio di una stagione che sembra volgere, però, per il peggio. E chi se lo aspettava. Eppure il primo tempo non fa presumere nulla di buono. Neanche Paul Pogba salva la Juve del primo tempo. Neanche Hernanes esplode come aveva anticipato, sbagliando. E il secondo tempo non parte meglio: gol del Manchester City dopo pochi minuti. Ma poco è da imputare ai bianconeri e in particolare a Giorgio Chiellini che diventa protagonista di un autogol involontario a causa di un fallo fin troppo visibile ma taciuto dagli arbitri di linea e non. La reazione della Juventus si fa attendere, ma c’è. Hernanes scompare, ma Mario Mandzukic no. Anzi si risveglia e suona la carica. Bell’azione di Paul Pogba e l’attaccante non può sbagliare in nessun modo. Come non può sbagliare Alvaro Morata che sembra tornare lo stesso che nelle scorse partite riusciva a prendere la squadra per mano e trainarla alla vittoria: eurogol. E mai così atteso e utile quanto il fischio finale che arriva come una liberazione per Massimiliano Allegri, per i giocatori bianconeri e per Juan Cuadrado che vive il secondo tempo con i richiami del mister nelle orecchie.

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