Il Mondiale 2018 in bianco e nero – GIRONE D

Il Mondiale 2018 in bianco e nero – GIRONE D

Altro appuntamento con la nuova rubrica che si occuperà delle partecipanti al Mondiale 2018 di Russia. Presenteremo quotidianamente ogni gruppo, con i punti forti, punti deboli, il giocatore da tenere d’occhio e daremo qualche consiglio a Marotta.

di redazionejuvenews

Di Fabio Cirillo

MONDIALE 2018 – Sei triste perché il campionato è finito? Non disperare, quest’anno c’è il Mondiale di Russia a tenerti compagnia durante l’estate e, anche se purtroppo l’Italia non è riuscita a qualificarsi, non mancherà di certo lo spettacolo. Il torneo presenta un mix perfetto di nazionali già affermate e di outsider piene di voglia di stupire e di andare avanti, campioni con stipendi milionari e altri che giocano principalmente per passione. Insomma, gli amanti di questo sport di sicuro non si annoieranno; noi di Juvenews.eu abbiamo deciso di presentarvi ogni giorno un girone, tenendo conto dei punti forti e deboli, del percorso fatto durante le qualificazioni e dei calciatori da tenere d’occhio e che magari l’accoppiata Marotta-Paratici potrebbero portare alla Juve.

Oggi vi presentiamo il GIRONE D, formato da Argentina, Croazia, Islanda e Nigeria, quello che insieme al girone H sembra il più equilibrato.

Il Mondiale 2018 in bianco e neroIl Mondiale 2018 in bianco e nero

#Il girone D – L’Argentina

L’Argentina dopo aver sfiorato la coppa nel 2014, arrendendosi solo alla rete di Gotze al 113′, ha tanta voglia di riscatto e si affiderà al talento cristallino di Lionel Messi e non solo. Tutta la nazione ha voglia di esultare dopo tre finali consecutive perse, oltre a quella del mondiale brasiliano, infatti bruciano anche le due maturate contro il Cile nelle edizioni 2015 e 2016 della Copa America.
L’Argentina ha avuto molte difficoltà nelle qualificazione a questo Mondiale 2018 riuscendo a staccare il biglietto per la Russia solo all’ultima giornata dopo il successo per 3-1 sull’Ecuador solo grazie ad un super Messi che con una tripletta ha risolto la pratica, chiudendo però a 13 punti dal Brasile. Il dato che sorprende è che la seleccion sia stata il secondo peggior attacco delle qualificazioni sud americane, appena 19 reti in 18 gare, peggio di loro solo la Bolivia con 16; dovranno fare molto meglio di quanto mostrato.
Alla guida dell’Argentina c’è Jorge Sampaoli, che ha il gran merito di aver fatto ritornare il 10 in nazionale dopo l’addio nel giugno del 2016. L’ex CT del Cile ha proposto uno strano 2-3-3-2 proprio per esaltare il suo gioiello e le corsie esterne. Le sue scelte sono state spesso criticate, su tutte la mancata convocazione di Icardi.
Il punto forte non può che essere Lionel Messi, ancora alla ricerca della consacrazione con la Nazionale per potersi scrollare di dosso la pressione del continuo accostamento a Maradona. Un vantaggio può anche essere la vasta presenza di talento in panchina che riuscirebbe a far rifiatare qualche titolare senza scendere di livello e che potrebbe aiutare in caso di partite oltre i novanta minuti.
I punti deboli di questa corazzata possono essere i terzini ai quali Sampaoli chiede un super lavoro in doppia fase e soprattutto il portiere. Caballero viene da una stagione passata più in panchina che in campo e la sua eccessiva sicurezza nel gioco con i piedi potrebbe risultare un’arma a doppio taglio. La sorpresa potrebbe essere Cristian Pavon, talento del Boca che sulla fascia può creare molti problemi alle difese avversarie cercato anche da Juve, Milan e Inter in Italia e PSG e Arsenal in Europa.

SCHEDA TECNICA

Nome: Argentina
Ranking: 5
Girone: D
Modulo: 2332
Allenatore: Jorge Sampaoli
La stella: Lionel Messi
La sorpresa: Cristian Pavon
Punto forte: L’ampia scelta di attaccanti
Punto debole: Portiere e terzini
Consigliato alla Juve: Nicolàs Tagliafico, terzino sinistro classe ’92 dell’Ajax. Valutazione 10 milioni.

Mondiale 2018 - L'Argentina di Messi è una delle favorite
Mondiale 2018 – L’Argentina di Messi è una delle favorite

 

#Il girone D – La Croazia

La Croazia è la favorita tra le restanti a passare il girone insieme all’Argentina. L’insieme di fisicità e presenza di grandi palleggiatori la rende una squadra molto interessante. Nei gironi di qualificazione ha avuto qualche difficoltà ma è riuscita a piazzarsi seconda alla spalle dell’Islanda, anche nel Mondiale insieme, e battendo la Grecia nello spareggio. La generazione attuale della rosa sta volgendo al tramonto e quindi l’occasione per fare qualcosa di buono è decisamente questa. I vari Modric, Mandzukic, Lovren e Subasic hanno tutti superato i 30 anni e c’è bisogno di un cambio generazionale. Il tecnico Zlatko Dalic è l’uomo in più in questa squadra; è arrivato subito dopo i gironi e si imposto con il suo 4231 sugli ellenici mostrando un gran calcio e idee chiare. Il punto forte ma allo stesso tempo debole è la mediana: la grande qualità nel palleggio dei due centrali risulterà fondamentale per lo sviluppo della manovra e la presenza di Luka Modric esalta tutti i compagni, in primis il compagno di reparto Marcelo Brozovic. Il lato negativo della medaglia è la scarsa fisicità nella zona nevralgica del campo dove i croati possono soffrire. Occhio ad Andrej Kramaric, ala destra molto forte e veloce.

SCHEDA TECNICA

Nome: Croazia
Ranking: 20
Girone: D
Modulo: 4231
Allenatore: Zlatko Dalic
La stella: Luka Modric
La sorpresa: Andrej Kramaric
Punto forte: La grande qualità del palleggio dei due mediani e la fisicità del reparto arretrato
Punto debole: L’assenza di muscoli a centrocampo faranno perdere molti palloni alti
Consigliato alla Juve: Marcelo Brozovic, è un centrocampista molto duttile che nell’Inter ha ricoperto svariati ruoli. Può giocare in un centrocampo a 2 e a 3 e anche come trequartista.

Mondiale 2018 - La Croazia è la favorita per il passggio del turno insieme all'Argentina
Mondiale 2018 – La Croazia è la favorita per il passggio del turno insieme all’Argentina

 

#Il girone D – L’Islanda

L’Islanda dopo aver sorpreso agli utlimi europei, è pronta a ripetersi in una competizione ancora più importante. La storica qualificazione l’ha resa la nazione meno popolosa ad essersi mai qualificata, qualificazione arrivata in seguito ad un bel percorso nel girone con Croazia, Ucraina, Turchia, Finlandia e Kosovo. Gli islandesi si sono qualificati primi con 22 punti risultando anche il miglior attacco. Il CT Heimir Hallgrimsson, dentista part time, è il più inesperto della competizione avendo allenato solo a livello nazionale ma vuole stupire con il suo 4411. Il prezzo pregiato è Gylfi Sigurdsson, trequartista dell’Everton dotato di grande qualità e di un gran tiro, con lui anche l’attaccante Finnbogason è un valore aggiunto. La difesa è alta e rocciosa ma troppo lenta e macchinosa, contro avversari veloci subirebbero troppo.

SCHEDA TECNICA

Nome: Islanda
Ranking: 22
Girone: D
Modulo: 4411
Allenatore: Heimir Hallgrimsson
La stella: Gylfi Sigurdsson
La sorpresa: Alfred Finnbogason
Punto forte: La compattezza, l’attenzione e i calci da fermo.
Punto debole: La lentezza difensiva
Consigliato alla Juve: Alfred Finnbogason, attaccante dell’Ausburg, potrebbe rappresentare un’alternativa affidabile al centravanti titolare

Mondiale 2018 - L'Islanda vuole confermare le belle cose viste all'Europeo
Mondiale 2018 – L’Islanda vuole confermare le belle cose viste all’Europeo

 

#Il girone D – La Nigeria

La Nigeria è la mina vagante di questo girone, ha molti calciatori forti dal centrocampo in su e meno forti nel reparto arretrato. Nelle qualificazioni si è comportata molto bene dominando il suo girone con Camerun, Algeria e Zambia, con miglior attacco e miglior difesa. Il CT Gernot Rohr ha saputo inserire giovani promesse senza rischiare troppo. Il suo 4231 di solidità e velocità ha fatto vedere belle cose, Moses, Obi Mikel e Musa hanno dato quel tocco di esperienza che serve. Proprio il centrocampista ex Chelsea è il punto forte di questa rosa, il regista e capitano avrà le redini del gioco delle super eagles. In attacco agirà la sopresa Iheanacho con Musa e Moses, per un attacco da autovelox. Come anticipato, il reparto arretrato è il vero punto debole, poca esperienza internazionale, tutti giocano in campionati minori, portieri compresi, e in queste competizione è un fattore determinante.

SCHEDA TECNICA

Nome: Nigeria
Ranking: 48
Girone: D
Modulo: 4231
Allenatore: Gernot Rohr
La stella: John Obi Mikel
La sorpresa: Kelechi Iheanacho
Punto forte: La rapidità degli attaccanti
Punto debole: La scarsa esperienza difensiva
Consigliato alla Juve: Kelechi Iheanacho, giovane attaccante scuola City che in Premier ha già fatto vedere grandissime qualità come velocità e senso del gol. Un colpo in prospettiva anche se in fase avanzata.

Mondiale 2018 - La Nigeria è la mina vagante del girone D
Mondiale 2018 – La Nigeria è la mina vagante del girone D

 

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