Il Bianco ed il Nero: Bernardeschi ed il centrocampo in affanno

Il Bianco ed il Nero: Bernardeschi ed il centrocampo in affanno

Manca Matuidi e si vede, manca una colonna portante nel centrocampo e la Viola ha la supremazia nella zona nevralgica del campo, ma Bernardeschi vuole la sua rivincita…

di redazionejuvenews
Notizie Juve: l'ora di Federico Bernardeschi

di Marco Tarantino

TORINO-La Juventus vince ancora, il Napoli risponde battendo la Lazio terza in classifica (ora quinta dopo i risultati di Roma ed Inter): a Firenze il match finisce 2-0 per la Vecchia Signora grazie alle reti di Bernardeschi ed Higuain. Una gara tosta, dura, con la Fiorentina che dà in campo il 110% per provare a dare una soddisfazione al pubblico viola: la Juventus gioca invece una gara da Juventus, cinica, spietata, difensivamente solida senza lasciarsi superare dagli avversari con un Marchisio che prende il posto di Matuidi a centrocampo senza stravolgere i piani tattici di Allegri che ha trovato finalmente un equilibrio di squadra dopo i dolori di inizio stagione con tre centrocampisti centrali. Il Principino gioca in maniera intelligente ma il centrocampo non è quello solito e sia Khedia che Pjanic sono ingabbiati dagli avversari viola.

Andiamo a vedere il Bianco ed il Nero, il migliore ed il peggiore della sfida alla Fiorentina:

BIANCO: Federico Bernardeschi

L’ex di turno gioca una gara ordinata, disciplinato tatticamente da Allegri gioca a tutta fascia, “imparando” dallo stile di gioco dell’altro attaccante Mandzukic. Difensivamente come detto è ordinato, offensivamente è letale e si vede dal primo minuto in campo, anzi dal riscaldamento. Terminata la preparazione al match ha aspettato che tutti rientrassero negli spogliatoi e poi è rientrato per ultimo da solo fissando la Fiesole, probabilmente in un mix di sfida ed emozione.

Rompe gli equilibri con una punizione guadagnata e calciata in maniera intelligente, sfruttando l’errore di valutazione di Sportiello. Poi continua a macinare tanti chilometri, tanti palloni giocati ma soprattutto tanti palloni sui quali ha lottato. Se con il Sassuolo ha dimostrato tutta la sua qualità in zona assist, venerdì sera è diventato spietato, ordinato, equilibrato e soprattutto aggressivo, come vuole mister Allegri che sta lavorando molto sulla sua testa per farlo diventare un calciatore totale. Beh contro la Fiorentina un bel passo in avanti è arrivato…

NERO: Pjanic 

Sottotono, complice la pressione continua di Benassi piazzato nella sua zona da Pioli molto intelligentemente. Il primo fulcro di gioco della Juventus è bloccato dalla Viola, il centrocampo della Fiorentina pressa e non poco, come farà il Tottenham martedì sera probabilmente. Ecco se venerdì sera è andata bene, martedì servirà un Pjanic più propositivo, in grado di trovare spazi per giocare la palla tra le linee, e più coraggioso, più di una volta ha giocato palloni in orizzontale, beccandosi le ire di Higuain e delle punte.

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