Trapattoni:”Conte come me”

Trapattoni:”Conte come me”

Juventus (meglio se con Drogba) da Champions, Cassano da scudetto, il Milan ancora in corsa per il primo posto, Roma e Napoli un po’ più dietro. Ieri Giovanni Trapattoni è entrato nella hall of fame del calcio italiano e ha portato con sé un pezzo del suo calcio. Che non…

di redazionejuvenews

Juventus (meglio se con Drogba) da Champions, Cassano da scudetto, il Milan ancora in corsa per il primo posto, Roma e Napoli un po’ più dietro. Ieri Giovanni Trapattoni è entrato nella hall of fame del calcio italiano e ha portato con sé un pezzo del suo calcio. Che non è quello di ieri, ma quello di oggi. Il Trap, con i suoi 73 anni, non sa vivere di passato.  «Io rottamato? Mi manderanno a casa solo con le legnate». Ecco il suo campionato.

JUVE E DROGBA –  «E’ una squadra concreta, con un notevole equilibrio mentale, in questo ricorda la mia Juve. Conte è stato bravo: i grandissimi giocatori, come Platini e Maradona, non sono quasi mai grandi allenatori (l’eccezione è stato Liedholm); Conte non era un fenomeno in campo, giocava come me anche per il ruolo, ma è un allenatore fantastico. Drogba? E’ fortissimo, può stare accanto a Vucinic senza problemi ed è perfetto per la Champions. La Juve è favorita per lo scudetto, ma può arrivare in fondo anche in Coppa».

INTER E CASSANO –  «Anche Stramaccioni mi piace, è attento ai dettagli. Non so quanto pesi la vicenda-Sneijder, ma un allenatore deve valutare il rapporto qualità/equilibrio. Vedo Cassano molto più maturo, la paternità lo ha aiutato. Se è cresciuto, il merito è suo, ma anche di Stramaccioni: durante l’Europeo in Portogallo ci parlavo di continuo in camera sua, ho sempre sperato che, prima di dire o fare qualcosa, si fermasse a riflettere per 10 secondi. Se pensa al suo passato, alla Roma, al Real Madrid e al Milan, si accorgerà di aver perso grandi città e grandi club. Ha ancora 3-4 anni ad alto livello e può diventare l’uomo in più per far scattare l’Inter e portarla allo scudetto».

MILAN E EL SHAARAWY –  «La squadra di Allegri non è esclusa dallo scudetto, anche grazie a un giocatore come El Shaarawy: è solo genio, non c’è sregolatezza. L’ho visto rincorrere i terzini, è un esempio per tutti. Ha stoffa. Cosa porta Berlusconi? Non posso dire che capisce di calcio come Boniperti, ma il suo carisma è importante per la squadra. Se l’Inter è più quadrata, il Milan è un’orchestra e Allegri deve sapere come far suonare insieme molti strumenti».
ROMA E NAPOLI –  «Il Napoli ha un grande allenatore come Mazzarri, però in certe piazze basta mezzo risultato negativo perché si cada in depressione. Inter, Milan e Juve se perdono, si arrabbiano, loro si deprimono. Tecnicamente Roma e Napoli sono ben attrezzate, ma sul piano psicologico pagano la passione e la pressione della piazza. La Lazio? Ha un peso maggiore, rispetto alla Fiorentina, in campo internazionale».

BONIPERTI E MALDINI – Premiati come il Trap, Boniperti e Maldini hanno tratteggiato le loro squadre di riferimento:  «Juve favorita per lo scudetto? Siamo primi e va bene così. Conte? L’ho acquistato per poche lire dal Lecce ed è stato un buon affare. Aspettiamo però a dire che questa è come la mia Juve», parole di Boniperti.  «Il Milan non poteva essere quello di inizio anno. Il cambiamento è stato enorme, a livello di uomini, giocatori e personalità, si doveva solo avere un po’ di pazienza. El Shaarawy? E’ un attaccante di classe. In ogni caso, può puntare al massimo al 3° posto», parole dell’ex capitano Paolo Maldini

Il Corriere dello Sport

Juvenews

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy