Vucinic si sblocca e Drogba…

Vucinic si sblocca e Drogba…

«Fate i buoni» ricorda lo sponsor della Juve sotto l’albero di Natale. «Fate i gol» rammenta ai suoi Antonio Conte a ogni occasione, agli attaccanti in particolare, penalizzati dalla tipologia di gioco dispendiosa, non sempre vicini alla porta, per il guizzo finale. Prima della gara contro l’Atalanta un solo gol…

«Fate i buoni» ricorda lo sponsor della Juve sotto l’albero di Natale. «Fate i gol» rammenta  ai suoi Antonio Conte a  ogni occasione, agli attaccanti in particolare, penalizzati dalla tipologia di gioco dispendiosa, non sempre vicini alla porta, per il guizzo finale. Prima della gara contro l’Atalanta un solo gol in campionato per Alessandro Matri, due per Mirko Vucinic, cinque per Sebastian Giovinco e sei per Fabio Quagliarella, più prolifici i centrocampisti delle punte. Prima dell’Atalanta appunto. Perché Mirko con la collaborazione della Formica Atomica si è finalmente ricordato del numero dei bomber, il «9» che porta sulla schiena. Tabù sfatato Gol in apertura, terza rete per il montenegrino dopo tre mesi di digiuno in campionato (16 settembre al Genoa), undici allo Juventus Stadium (15 gennaio contro il Cagliari). Gli assist, i dribbling, le spallate alle difese  avversarie  alle fine fanno punti  manon rimangono negli almanacchi del calcio, briciole per le statistiche a differenza dei gol, che Vucinic in verità non segna come se nevicasse (14  in 55 partite con la maglia bianconera), meno di Marchisio o Vidal, rendimento da centrocampista, da dieci emezzo, il ruolo atipico che da lui vuole Antonio Conte alla Juve. Doppia cifra «Ho detto tempo fa che gli attaccati alla fine arriveranno
al gol in doppia cifra e confermo – spiega l’allenatore bianconero -. Oggi degli attaccanti ha trovato il gol solo
Vucinic. Mirko in altre occasioni è stato determinante per gli altri, oggi la giocata tra lui e Giovinco è di alta scuola». E Mirko? Raccoglie l’assist ma ha fretta, lui, o chi lo tallona da vicino, tanto da comparire solo ai microfoni di Juventus Channel. Fuori lo aspettano la moglie Stefania e il più grande dei due figli Aleksandar. A  lui è dedicato il dito dopo il gol, il gesto di Aleksandar dopo ogni gol al papà tra lemura di casa. Partita perfetta «Siamo partiti  molto forte, la cosa importanteè che abbiamo trovato subito  il gol, poi è arrivato il secondo e piano piano abbiamo gestito la partita, ha funzionato tutto sia in difesa che in attacco ». Ai social network Mirko regala il riassunto della sua domenica speciale: «Partita perfetta… e finalmente il gol». Il ritorno al gol di Vucinic non allontana  la Juve dalla pista Drogba, ancor più dopo l’infortunio di Bendtner. Lo stesso amministratore delegato Beppe Marotta ha confermato che il club al mercato di gennaio  non farà follie ma è pronto a cogliere le occasioni che il mercato offre. Su tutte la possibilità  di aggiudicarsi a gennaio
l’ivoriano a una cifra ragionevole. Che non è quella richiesta dal giocatore ma che potrebbe avvicinarsi (fino a giugno 2014): 3,5milioni di euro più bonus, la Champions League su un piatto d’argento al ritorno dalla Coppa d’Africa.

La Gazzetta dello Sport

Juvenews

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