Vidal sogna il triplete

Vidal sogna il triplete

E’ uno dei top player juventini. Tant’è che le sirene di mercato continuano a cantare, ad ammaliare, aprovocare. E a giugno bisognerà alzare le barricate anti decibel per non cadere in tentazione. Sì, perché ArturoVidal è sempre più un numero uno. Re del centrocampo con carisma, personalità, tecnica e garra…

E’ uno dei top player juventini. Tant’è che le sirene di mercato continuano a cantare, ad ammaliare, a
provocare. E a giugno bisognerà alzare le barricate anti decibel per non cadere in tentazione. Sì, perché Arturo
Vidal è sempre più un numero uno. Re del centrocampo con carisma, personalità, tecnica e garra . E non
importa per l’ultimo rigore sbagliato contro il Cagliari, prima di passare le vacanze a casa, in Cile. Come dice il
condottiero da panchina, Antonio Conte , «in guerra si va sempre con Arturo». E il
guerriero bianconero, anima e braccio armato della squadra, è perfettamente inserito
nell’ambiente. Sa cosa vuol dire indossare la maglia della Vecchia Signora. E rispetta
storia e tradizione. Da vincente. «Io sono felice alla Juventus per tutto ciò che sto
facendo. Al primo anno ho vinto lo scudetto e la Supercoppa Italiana. Due titoli, non male
davvero. E la squadra continua a giocare bene. Da quando sono qui, non ha mai smesso,
è sempre sulla stessa strada. E c’è grande voglia di continuare così».
IL MANIFESTO Una lunga confessione ai microfoni di radio Adn , in una sorta di consuntivo dell’anno che va a
finire e di buoni propositi per quello che verrà. Arturo parla da Santiago, dove si è riunito in famiglia per le
festività del Natale. Un idolo per il Paese, anche se le sue disavventure più o meno recenti con la nazionale
hanno creato un po’ di polemiche. Adesso, per esempio, si sta cercando di azzerargli la squalifica che lo
priverebbe della partecipazione alle prossime tre gare ufficiali. Ma è sotto la Mole che King Arturo dà il meglio di
sé. Ed è anche una questione di ruolo. Conte lo mette nel centrocampo a tre: il 3-5-2 in effetti si trasforma nel 3-
3-4 d’attacco, visto che la spinta continua e il possesso palla tengono la permanenza nell’area avversaria. Col
Cile, invece, il più delle volte si è dovuto sacrificare in difesa, ruolo da adattato, da “ comodin ” come dicono
laggiù, ovvero da jolly. Emergenza, si dirà, ma un tantino prolungata. Con il nuovo ct
Jorge Sanpaoli – che di recente è stato a Torino per parlare con Celia Punk e con
Mauricio Isla – tornerà nel suo ruolo, è certo. Così la Roja potrà tornare a combattere per
un posto nobile, verso la coppa del mondo. Altrimenti, sarà inesorabilmente fatto fuori,
nonostante una rosa di primissimo piano, probabilmente tra le migliori mai viste, un mix
intrigante di giovani campioni e leader esperti. «Cercheremo di fare le cose nel migliore
dei modi, le cose giuste per restare in gruppo», il suo augurio-motivazionale. Brasile 2014
non si può fallire, pena la rivolta popolare.
CONVOCATI Il lavoro, comunque, è già dietro l’angolo. Anche per i sudamericani il
raduno è previsto per domani a Vinovo. Meglio non far ritardi e presentarsi nel migliore dei modi. Se no, chi lo
sente Conte… Vidal sa benissimo quel che chiede il tecnico. E’ uno dei fedelissimi. «Ci sono obiettivi che mi
sento di mettere a fuoco per il 2013. Può essere un’annata importantissima per la mia carriera e in parte per la
famiglia».
LA MISSIONE Si ruota attorno alla Juventus, la sua Juventus. «L’intenzione è quella di tornare a vincere lo
scudetto. E poi ci proveremo con la Champions League e con la Coppa Italia. Nelle tre manifestazioni, il cammino
è ben indirizzato: questo fa sì che ho molte sensazioni positive, molta fiducia che tutto si concretizzerà». In
Europa, fin qui, Vidal è stato un trascinatore. Eroico nella sfida di andata con il Chelsea, e decisivo pure al
ritorno. E poi devastante nell’alzare il muro a Donetsk, nella gara decisiva con la
Shakhtar, gara che ha dato ai bianconeri il primato nel girone e la possibilità di pescare
bene al sorteggio. Il Celtic, comunque, è altro match per guerrieri. E quindi il cileno già
prevede scintille in campo. «Ci sarà da correre, eh….».
TRIO MERAVIGLIA Vidal a destra, Marchisio a sinistra, Pirlo nel mezzo. E’ il trio
meraviglia, il valore aggiunto della Juve. Il Guardian ne ha inserito alcuni nella Top 100.
Arturo è al posto numero 57. Domani la particolare classifica. «Giocando fuori posso
valorizzarmi di più ed è importante per me, per continuare a combattere e continuare a
vincere, come mi è successo quest’anno». Messi e Cristiano Ronaldo sono lontani, ma non troppo. Già, perché
Vidal è il top player del centrocampo, ambito da club come Real Madrid, Psg, Bayern e i due Manchester.
IN BALLO Sirene di mercato, si diceva. L’intenzione del club è quella di resistere, ovvio. «I campioni non li
vendiamo», il motto eretto in estate, dopo i primi tentativi destabilizzanti. Vidal se l’è cavata alla grande, provando
a prefigurare un futuro bianconero. «Qui fino alla fine», le sue parole convinte. Poi, la palla passerà anche al
procuratore Fernando Felicevich , uno che tratta con i grandi, uno che ha sistemato Alexis Sanchez al
Barcellona e che già ha provato a collocare King Arturo sulla sponda Real. Questione di moneta pesante, ovvio.
Questione di valore imposto dal mercato. Mal che vada, si busserà per un ritocco all’ingaggio. Intanto, si prepara
lo sbarco su Twitter . Rivoluzione Vidal.

La Gazzetta dello Sport

Juvenews

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