Pirlo,colpo alla Platini

Pirlo,colpo alla Platini

Quell’arcobaleno è un biglietto di ingresso. Una passerella multicolore per accedere alla pinacoteca bianconera. Andrea Pirlo batte meravigliosamente una punizione (un arcobaleno, appunto) e se chiudi gli occhi rivedi Michel Platini che allo stesso modo mandava la palla lassù e poi all’improvviso più in basso, giustoall’incrocio dei pali. Il calcio…

Quell’arcobaleno è un biglietto di ingresso. Una passerella multicolore per accedere  alla pinacoteca bianconera. Andrea Pirlo batte meravigliosamente una punizione (un arcobaleno, appunto) e se chiudi gli occhi rivedi Michel Platini che allo stesso modo mandava  la palla lassù e poi all’improvviso più in basso, giusto
all’incrocio dei pali. Il calcio di punizione è roba da artisti e negli ultimi trent’anni la Juve ha esposto i capolavori di Roi Michel, di Alessandro Del Piero, di Zinedine Zidane. Nella galleria c’è anche qualche tela di Andrea Pirlo, che calcia divinamente e quest’anno si diverte a farlo spesso (4 gol in 15 presenze) e in molti   odi diversi: contro l’Atalanta l’arcobaleno, contro Parma e Siena il rasoterra velenoso sotto la barriera che salta, contro la Roma il tiro a giro sul palo del portiere. Caccia ai record In carriera Pirlo  ha segnato su punizione 34 gol, dei quali 19 in SerieA:meglio di lui solo Mihajlovic (28), Del Piero (22), Baggio (21) e Zola  20). Ha già eguagliato il suo record stagionale (Milan 2005-06) e, per quanto riguarda la storia bianconera, va  all’inseguimento di Platini (5 nel 1984-85) e Del Piero (5 nel 2008-09). In assoluto il record in un  campionato è di Mihajlovic (8 nel 1998-99). La caccia è aperta, ma Andrea preferisce, come sempre, esaltare la squadra: «Contro l’Atalanta siamo partiti bene perché volevamo subito  imporre il gioco, siamo riusciti a far gol rapidamente e la partita è stata in discesa. Però dobbiamo mantenere questo ritmo, continuare a giocare   divertirci così». Ieri in panchina si è divertito Antonio Conte, che dedica uno splendido pensiero a Pirlo: «Anche se Messi ha fatto non so quanti mila gol, darei a Pirlo il Pallone d’oro. E così avrei anche il piacere di essere l’allenatore i un Pallone d’oro. Magari in  futuro mi capiterà». Il principino Ieri Conte ha visto
l’attacco (Vucinic) sbloccare il risultato, la difesa (Buffon) evitare il pareggio immediato dell’Atalanta e il centrocampo (Pirlo e Marchisio) chiudere la partita. E intanto con la doppietta nel derby e il timbro  all’Atalanta, Marchisio è tornato quasi inmedia. L’anno scorso a metà dicembre aveva segnato 6 gol in campionato, adesso è arrivato a 4: «Siamo entrati in  campo benissimo – raccontail Principino – rendendo facile una partita che non lo era affatto. Questo è l’atteggiamento giusto. Qualcuno paragona il nostro gioco a quello del Barcellona, in realtà è diverso,ma siamo cresciuti tanto. Adesso dobbiamo battere il Cagliari per  poi poterci godere le vacanze di Natale festeggiando il primato in classifica e la qualificazione in Champions e Coppa Italia». Perché l’arcobaleno a metà dicembre sembra la Stella Cometa: indica la strada.

La Gazzetta dello Sport

Juvenews

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