Per Drogba è una corsa ad ostacoli

Per Drogba è una corsa ad ostacoli

Juventus- Drogba , la telenovela continua. Giocoforza. Sempre più avvincente. Tra contratti già stilati (come quello scoperto e pubblicato da France Football lo scorso settembre), indiscrezioni improntate al grande ottimismo trapelate da corso Galileo Ferraris(«Al 60 per cento lo prendiamo», questione di pochi giorni fa) e secche smentite («Nessun contatto,…

Juventus- Drogba , la telenovela continua. Giocoforza. Sempre più avvincente. Tra contratti già stilati (come quello scoperto e pubblicato  da France Football lo scorso settembre), indiscrezioni improntate al grande ottimismo trapelate da corso Galileo Ferraris(«Al 60 per cento lo prendiamo», questione di pochi giorni fa) e secche smentite («Nessun contatto, mai trattato», come ha pubblicamente dichiarato  l’amministratore delegato Giuseppe Marotta a margine di Cagliari-Juventus). Ebbene, un quadro che – in ambito politico – qualcuno potrebbe definire “di comprensione mentale abbastanza sfuggente”. Ma
tant’è, questo è il calcio mercato. Un intricato insieme di situazioni in divenire, ragionamenti, bluff, retromarcia, prese di coscienza di effettive (o meno) possibilità di concludere una operazione.

PRO E CONTRO Nello specifico, l’operazione Drogba non si fa mancare nulla in quanto ad ostacoli da superare. L’enorme ingaggio del giocatore, che al momento ha un contratto da un milione di euro al mese con lo Shanghai Shenhua; l’età del giocatore, i cui 34 anni potrebbero  dissuadere dalle intenzioni di investire cifre eccessive; l’intromissione di concorrenti della Juventus, che finirebbero per fomentare un’asta al
rialzo. Senza considerare, poi, che l’ivoriano sarebbe disponibile solo da metà febbraio in poi, al termine della coppa d’Africa. Tutti fattori che in casa Juventus sono stati esaminati con attenzione: in particolar modo durante il summit dirigenziale avvenuto la scorsa settimana. Non stupisce che gli entusiasmi figli della possibilità di mettersi in casa uno degli attaccanti più forti dell’ultimo decennio, sia smorzato dalle altre considerazioni.

ALTERNATIVE Nessuna porta chiusa, dunque, ma anche alcuni paletti e limiti oltre i quali non andare. Intanto, parallelamente, sussistono tutta una serie di altre situazioni da monitorare, seguire, approfondire. Tra gli alti profili, indubbiamente, figura Fernando Llorente . Il suo arrivo a Torino è previsto per giugno: in qualità di svincolato. Anticipare i tempi e dirottare a Bilbao i soldi altrimenti spesi per il “contratto a progetto” (fino a fine stagione) di Drogba, rappresenterebbe una soluzione intrigante e saggia. Se solo il presidente Josu Urrutia abbandonasse le sue posizioni così rigide… Attenzioni poi a colpi a sorpresa, frutto di ciò che Marotta chiama “fattore C” (C come Circostanza favorevole): e in tal senso chissà che le continue voci che giungono dalla penisola iberica su Gonzalo Higuain – reduce da infortunio, non più al centro del progetto Real – non possano trovare concretezza. O le voci su David Villa (che pure al momento risulta blindato). Una sorpresa, appunto. Ma chissà…

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