Nella City per Drogba

Nella City per Drogba

Thierno Seidy, uno degli agenti di Didier Drogba, è rientrato a Londra ieri mattina: lo aspettano i dirigenti del Chelsea, nostalgici dell’ivoriano e decisi a sfidare la Juve, ma nella City insistono anche su un incontro con Fabio Paratici, coordinatore dell’area tecnica bianconera, presente al WyScout Forum insieme con l’head…

Thierno Seidy, uno degli agenti di Didier Drogba, è rientrato a Londra ieri mattina: lo aspettano i dirigenti del Chelsea, nostalgici dell’ivoriano e decisi a sfidare la Juve, ma nella City insistono anche su un incontro con Fabio Paratici, coordinatore dell’area tecnica bianconera, presente al WyScout Forum insieme con l’head scout Javier Rivalta e con il segretario dell’area scouting Roberto Brovarone.
SCELTA – Il dirigente di corso Ferraris, in verità, è ripartito presto per l’Italia e nessuno, almeno all’Emirates, ha assistito al fatidico colloquio. Sfumature: chi segue la
Il Chelsea lo rivuole lui manda messaggi Ma l’offerta di Torino intriga: come la Juve che ha visto con i Bluesvicenda, conferma nuovi contatti. Il centravanti, dal centro sportivo Cobham, ammicca ai Blues (  «Ho trascorso otto anni fantastici, non gioco più qui ma mi sento ancora parte del club: ci gioca mio figlio» ) e non rinnega la scelta cinese (  «Una buona esperienza, Shangai mi piace» ), in ogni caso, se dovesse decidere di tornare in Europa, prenderebbe in esame anche la destinazione torinese. Al di là delle ambizioni e del prestigio, lo attrae l’idea di diventare simbolo di un grande progetto, garante di un ulteriore salto di qualità. Senza dimenticare l’ottima impressione ricevuta dalla visione della partita di Champions contro il “suo” Chelsea.

PROIBITO – Più dei sentimenti (il legame con Londra è fortissimo), i nodi sono l’ingaggio e la durata del rapporto: scontato che nessun club può rasentare i 10 milioni a stagione versati dal presidente Zhun Jun, la Juve riflette perfino su metà cifra (solo Gigi Buffon, che ha un vecchio contratto, supera i 4), inoltre Seidy chiede un contratto di due anni e mezzo, mentre l’ad Beppe Marotta pensa di fissare la scadenza al giugno 2014. C’è anche il problema della Coppa d’Africa, ma davanti a un buon affare la Juve… sopporterebbe. Giorni decisivi: è il momento di fare il punto e iniziare a scremare le candidature in vista di gennaio. In ballo anche Fernando Llorente (già bloccato per giugno, quando sarà svincolato dall’Athletic Bilbao), David Villa o Alexis Sanchez del Barcellona (la Juve ha chiesto il prestito: complicatissimo), Jan-Klaas Huntelaar dello Schalke 04 e Theo Walcott dell’Arsenal – entrambi in scadenza -, Robert Lewandovski e Pablo Osvaldo oltre al costosissimo, quindi proibitivo, Luis Suarez.
ALTERNATIVA – Tutte le piste erano state tracciate prima dell’infortunio di Bendtner: ora, però, non si tratta solo di impreziosire l’attacco, anche di mantenerlo numericamente perché quattro punte per tre manifestazioni rappresentano un azzardo. Per questo, se dovesse sfumare il top player, la Juve potrebbe richiamare uno dei giovani che controlla: il favorito è Gabbiadini in comproprietà con l’Atalanta e in prestito al Bologna, più complicato Immobile (a metà con il Genoa), escluso Boakye (altra comproprietà con i liguri, prestito al Sassuolo) convocato dal Ghana in Coppa d’Africa. Sul fronte cessioni, il San Paolo irrompe su Lucio sfidando Wolfsburg e Bayern Monaco. Pressoché sicuro che vincerà la corsa dopo la risoluzione del difensore con la Juve: nonostante abbia recuperato, ieri non si è neanche allenato.

Il Corriere dello Sport

Juvenews

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