L’Atalanta di Peluso, che piace a Conte

L’Atalanta di Peluso, che piace a Conte

Sorvegliato speciale. Federico Peluso, esterno sinistro dell’Atalanta, domenica avrà migliaia di occhi addosso: giocherà nello stadio che potrebbe diventare casa sua, contro la Juve che l’ha eletto, insieme a Pablo Armero, primo obiettivo per rinforzare la fascia in previsione della partenza di Kwadwo Asamoah per la Coppa d’Africa. Non solo:…

Sorvegliato speciale. Federico Peluso, esterno sinistro dell’Atalanta, domenica avrà migliaia di occhi addosso: giocherà nello stadio che potrebbe diventare casa sua, contro la Juve che l’ha eletto, insieme a Pablo Armero, primo obiettivo per rinforzare la fascia in previsione della partenza di Kwadwo Asamoah per la Coppa d’Africa. Non solo: considerata la duttilità tattica sarebbe anche in grado di compensare l’addio, quasi certo, di Lucio.
AMBIZIONI- Peluso prova a soffermarsi sulla partita, riepilogando i buoni risulati ottenuti con Inter e Napoli (« Quest’anno siamo riusciti a dare fastidio a molte grandi, speriamo di ripeterci»), attingendo al coraggio (« La Juve è la squadra più forte del campionato, ma sono convinto che potremo dire la nostra»), indicando la strada giusta (« Dovremo giocare la partita: inutile difendersi e basta, prima o poi ci segnerebbero»), ma il mercato affiora prepotentemente: « Sono già in un club importante e non mo manca niente, ma è ovvio che ognuno di noi ha grandi ambizioni. Arrivare ai massimi livelli è il sogno di tutti: già viaggio in Mercedes, ma se un giorno arrivasse la Ferrari…».
MANIERA – La Juve è possibile. Ma Peluso ha imparato a rimanere con i piedi per terra, a dare il giusto peso alle voci che lo inseguono da mesi, inorgogliendolo ma anche illudendolo, e non solo con riferimento alla Juve ma anche ad altri grandi club italiani e stranieri: « Quest’estate è stata molto dura, adesso cerco di gestirle in maniera diversa: prendo con le pinze quello che leggo e lo vivo molto più serenamente».
MENTALITA’ – Domanda al difensore: quale attaccante, se potesse, toglierrebbe ai bianconeri? « Vucinic – la risposta pronta -,  è il giocatore con più estro». Infine, due parole su Antonio Conte: « Ha la mentalità vincente. L’aveva da giocatore e per quello è riuscito a trasmetterla ai suoi ragazzi: il suo futuro era già scritto. Con Colantuono in qualcosa si assomigliano, perché vivono entrambi la partita vivacemente».

Il Corriere dello Sport

Juvenews

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