La Juventus saluta in solitudine

La Juventus saluta in solitudine

La Juventus saluta e celebra la sua splendida solitudine, è il primo dei tanti addii di una giornata ricca di colpi di scena e di colpi di sole, questi ultimi anche quando dettava legge una nebbia pesante.Da solennizzare, a Vinovo, anche il distacco da Lucio: lui stufo di non giocare,…

La Juventus saluta e celebra la sua splendida solitudine, è il primo dei tanti addii di una giornata ricca di colpi di scena e di colpi di sole, questi ultimi anche quando dettava legge una nebbia pesante.
Da solennizzare, a Vinovo, anche il distacco da Lucio: lui stufo di non giocare, i suoi nuovi compagni atterriti dall’idea di vederlo in campo.

Commiato anticipato anche per altri due tecnici, sette finora le panchine saltate in Serie A. Francamente ingeneroso l’ostracismo per Serse Cosmi, che senza la penalità avrebbe avuto diciassette punti e che aveva guidato un bellissimo avvio di stagione. Da trovare, invece, una reale motivazione per l’esonero di Ciro Ferrara. La Samp gli aveva perdonato senza battere ciglio le sette sconfitte consecutive, gli è stata fatale la rimonta del Catania. Non è da escludere che sulla decisione abbia pesato quell’inspiegabile piazzata del tecnico dopo la partita, accuse di pressioni su un arbitro che in realtà ha sbagliato una sola volta, ma a danno dei siciliani. Di allenatori ha parlato anche Cesare Prandelli in una lunga intervista. Ci sta la piena solidarietà per Roberto Mancini, perché i comportamenti di Mario Balotelli non sono stati proprio da professionista esemplare. Corporativistica la comprensione nei confronti di Zeman, secondo il cittì De Rossi si riprenderà col lavoro la fiducia del tecnico. Non specificato il tipo di lavoro, magari Daniele pensa a quello del carpentiere con un’ascia in mano. Le perplessità si accentuano, si arriva perfino a ipotizzare che tra Zeman e Capitan Futuro ci sia un fatto personale. Di sicuro, a tutti gli addetti ai lavori sembra un mistero che un De Rossi parta dalla panchina per far posto a onesti portatori d’acqua. O magari il boemo ha un rapporto conflittuale con il talento: non altrimenti spiegabile la sostituzione di Pjanic, il migliore, negando dunque la coesistenza con Lamela, cioè tra un centrocampista creativo e un attaccante puro. Uno spreco, un danno per la Roma. Baldini ammette che Daniele non è contento, sarebbe strano il contrario, fermo restando il diritto decisionale del tecnico, fermo restando il diritto alla critica che anche gli osservatori neutrali hanno espresso sulla vicenda. Per i meno attenti, giusto ricordare che tra oggi e domani sono in programma gli utlimi quattro ottavi di finale della Coppa Italia. Perfino la Rai ha rivendicato con orgoglio l’esclusiva di Milan-Reggina, ponce gratis per tutti e cinque gli spettatori.

Il Tempo

Juvenews

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy