Juventus ai lavori forzati

Juventus ai lavori forzati

Sono ripartiti presto, ma soprattutto sono scattati con la solita intensità. In casa Juve il clima è tutt’altroche di festa, nonostante l’ottimo periodo e la classifica rassicurante (più 8 sulla Lazio). Antonio Conte haregalato un giorno di vacanza dopo il successo col Cagliari (ripresa spostata dal 27 al 28 dicembre)…

Sono ripartiti presto, ma soprattutto sono scattati con la solita intensità. In casa Juve il clima è tutt’altro
che di festa, nonostante l’ottimo periodo e la classifica rassicurante (più 8 sulla Lazio). Antonio Conte ha
regalato un giorno di vacanza dopo il successo col Cagliari (ripresa spostata dal 27 al 28 dicembre) ma nei primi
due giorni di allenamenti non ha risparmiato nulla ai suoi. Buffon e compagni entrano a Vinovo la mattina ed
escono la sera. E’ stato così ieri (squadra divisa tra campo e palestra) e sarà così anche oggi, ultima domenica
prima del Capodanno. Una sorta di ritiro casalingo, con un occhio al campionato
(domenica 6 c’è la Sampdoria allo Stadium) e uno agli appuntamenti della seconda parte
della stagione.
BENZINA Lo staff bianconero ha studiato un piano dettagliato per consentire ai giocatori
di ritrovare la forma migliore (da Vidal a Pogba , fino a Caceres , Barzagli …) e mettere
benzina nei motori. Una mini preparazione con vista Champions League e volata finale.
Come lo scorso anno, quando per il ritiro invernale i bianconeri si trasferirono in Dubai, l’intenzione della
Juventus è quella di affrontare con le pile cariche la fase decisiva della stagione, ovvero marzo-aprile.
I RISCHI La Juventus proverà a replicare la formula con l’aggiunta del carico Champions. La rosa è abbondante
e ben assortita (al momento ai box ci sono Chiellini , Pepe e Bendtner e il 4 gennaio Asamoah partirà per la
Coppa D’Africa) nonostante Conte non ami particolarmente il turn over scientifico. A qualche cambio, in ogni
caso, ricorrerà per provare a neutralizzare i rischi di gennaio-febbraio. Periodo nel quale 12 mesi fa qualche
punto venne lasciato per strada: come il pareggi allo Stadium con Cagliari (15 gennaio) e Siena (5 febbraio) e
quello esterno col Parma (15 febbraio).
I SUPPORTI La classifica (più 8 sulla prima delle inseguitrici, la Lazio) e il calendario abbordabile (nei prossimi 6
match l’unico scontro con una big è col Milan in coppa Italia) consentiranno alla Juve di affrontare i pericoli con
un pizzico di ansia in meno. Conte non è il tipo da accontentarsi, però l’entusiasmante avvio di stagione (44
punti) è un affidabile airbag per parare eventuali rallentamenti e presentarsi agli ottavi col Celtic (andata 12
febbraio in Scozia, ritorno 6 marzo) al top.
RIBABILITAZIONE Alla gara di ritorno guarda con un occhio di riguardo soprattutto Giorgio Chiellini ,
infortunatosi prima del match col Cagliari (lesione di secondo grado al polpaccio). Il centrale livornese ha iniziato
le terapie: se tutto andrà secondo i piani, Conte ritroverà il suo guerriero nel periodo più caldo, tra Napoli e
Champions. Lo Special One del Salento attende anche Simone Pepe , fermo ai 21’ con la Lazio del 18
novembre e alle prese con un nuovo programma di recupero. Temi più più lunghi (fine marzo) per l’altro
lungodegente, Nicklas Bendtner .

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