Il centrocampo, che risorsa

Il centrocampo, che risorsa

Cinque amici si trovano a parlare di calcio e si chiedono: chi ha il centrocampo più forte d’Europa? Uno prende il Barcellona, perché Xavi più Iniesta più Fabregas non si battono. Il secondo dice Manchester City: il fisico di Yaya Touré e i piedi di David Silva, come gliopposti che…

Cinque amici si trovano a parlare di calcio e si chiedono: chi ha il centrocampo più forte d’Europa? Uno prende il Barcellona,  perché Xavi più Iniesta più Fabregas non si battono. Il secondo dice Manchester City: il fisico di Yaya Touré e i  piedi di David Silva, come gli
opposti che si attraggono. Il terzo completa il quadro con il Bayern, perché nessuno può mettere insieme il tiro di Robben,  le accelerazioni di Ribery, il talento di Kroos e gli inserimenti  di Schweinsteiger. Ne restano due, che vanno su posizioni  minoritarie: Juventus e
Shakhtar Donetsk. La scenetta  è soltanto ipotetica e, probabilmente, in senso assoluto i due alternativi avrebbero torto però…

Però, ecco, se si parla di fase offensiva la teoria regge: Shakhtar-Juve sarà una partita speciale, perché mai quest’anno  si erano incontrate due squadre con un centrocampo  così pericoloso. Basta fare i conti. Il Barcellona in campionato ha segnato solo 10 volte con i giocatori di mezzo (5 Fabregas,  3 Xavi, 1 Iniesta eSong). Il City è arrivato a 7 gol (2 Milner, 2 Yaya Touré, 1 Silva, Nasri e Javi Garcia)mentre il Bayern ha triplicato toccando quota 20 (Kroos incide con 6, poi Schweinsteiger e Ribery a 4, LuizGustavo a 3, Javi Martinez,   Tymoshchuk e Alaba a 1). Shakhtar e Juventus invece portano al campo 52 gol complessivi, soprattutto grazie a  Lucescu.

Juve 16 gol La Juventus ha smesso di essere un mistero da diversi
mesi: vince le partite con la linea di mezzo. In Serie A i centrocampisti hanno segnato  16 gol su 32 (50%), in Champions 4 su 11 (36%). Vidal è il primo contribuente con 5 gol e  fa specie pensare che 4 su 5 sono arrivati sullo 0-0. Marchisio,  altro giocatore da inserimenti, è a 3 come Pirlo, che ovviamente segna in maniera diversa:  più punizioni che percussioni. Completano l’addizione  Asamoah (2 gol), Pogba (altri 2) e Giaccherini (1). Shakhtar 36 gol Impressionante, ma lo Shakhtar è su un altro livello, un po’ perché la Premier League ucraina è mediocre,  un po’ perché il 4-2-3-1 di Lucescu sembra disegnato per
il trapezio di centrocampo. Davanti alla difesa giocano in due: un recuperatore di palloni (prima Hubschman, ora Stepanenko) e Fernandinho, il giocatore che spesso decide  quando si accelera e quando si rallenta. I tre titolari dietro la  punta sono Alex Teixeira a destra, Mkhitaryan al centro e Willian a sinistra. In campionato hanno già segnato 28 gol— Alex è a 8, Mkhitaryan a 18 (!), Willian a 2 —, possono essere considerati centrocampisti e  saranno il primo pericolo per la Juve. Mkhitaryan è un percussore  di primo livello. Parte dal centro e arriva al limite dell’area  o anche più in là, sul dischetto.Calcia bene (visto il gol in Armenia-Italia?), può fare l’uno-due con la punta o buttarsi  dentro senza palla, allaMarchisio, per sfruttare i cross di Srna e i passaggi di Willian. Il ricciolo è l’altra minaccia:  gioca nella stessa posizione  del Ronaldinho europeo e lo ricorda, non solo perché suona i tamburelli e ascolta l’hip hop. 

Corre molto più dell’ultimo Dinho ma fa gli stessi giochini con la palla — YouTube per credere — e si accende all’improvviso.  E allora dribbla, calcia,  passa, sempre con una sua genialità e sempre sulla fascia
sinistra. Domani, mercoledì 5 dicembre, ci saranno uomini  più spensierati di Isla e Barzagli.

La Gazzetta dello Sport Juvenews

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