Conte:”Siamo impressionanti”

Conte:”Siamo impressionanti”

La Juventus vince. Sempre. Oquasi. E a 180’ dalla fine del girone d’andata è già «campione d’inverno». Traguardo parziale, nulla aggiunge in bacheca. Non dà titoli ufficiali, porta però bene a livello statistico,eccome. Nei campionati a 20 squadre, per ben 11 volte su 13 i «campioni d’inverno» hanno poi vinto…

La Juventus vince. Sempre. Oquasi. E a 180’ dalla fine del girone d’andata è già «campione d’inverno».  Traguardo parziale, nulla aggiunge in bacheca. Non dà titoli ufficiali, porta però bene a livello statistico,
eccome. Nei campionati a 20 squadre, per ben 11 volte su 13 i «campioni d’inverno» hanno poi vinto lo scudetto. Che cammino «Juve impressionante ». Lo dice Antonio Conte.  E numeri alla mano è impossibile
dargli torto. Campionato, finora, ai limiti del mostruoso: 41 punti in 17 gare, quattro in più rispetto alla
scorsa stagione, massimo vantaggio stagionale sulla seconda (+7), miglior attacco (36 reti), difesa meno battuta (10 gol al passivo), ben 12 giocatori a segno (13 con Bonucci, in gol però in Champions). Di fatto, la Juve è in testa da 25 partite, comprese le ultime otto della scorsa stagione. Nessuno come i bianconeri nei campionati europei più importanti: seguono Shakhtar (23), Bayern (17) e Barcellona (16). E ancora, coppe comprese: Buffon imbattuto nelle ultime cinque partite, appena due reti subitenelle ultime dieci, una sola su
azione, quella di Cascione in Pescara-Juventus 1-6, l’altra porta la firma di Robinho, sucalcio di rigore. Meglio  ell’anno  scorso, su tutti i fronti. E con una Champions in più nelle gambe. Si diceva: il doppio impegno frenerà lo sprint bianconero. E invece al giro di boa la banda Conte è prima per distacco  in A, è già nei quarti di Coppa Italia ed è nel «G16» d’Europa.

Orgoglio Conte «Viaggiamo su  ritmi impressionanti — dice Conte—. E vedere la squadra esprimere questo tipo di calcio mi rende orgoglioso. La Juve vince dando spettacolo». Tutto vero, «ma non parliamo di fuga — continua Conte —. È troppo presto, e ripetersi in campionato è sempre difficile. Vogliamo essere protagonisti su tutti i fronti, però l’unica arma che abbiamo è il lavoro. Se abbassiamo la tensione sono guai. Per fortuna  gestisco un gruppo eccezionale, gente con un grande spirito di sacrificio.  È questo il nostro unico segreto
». Gonfia il petto il Mou italiano, «perché in effetti i nostri numeri sono straordinari, e  tante volte vengono sottovalutati. Quest’anno affrontavamo la Champions, che per me come  allenatore e per tanti altri ragazzi era un punto interrogativo. Eppure non abbiamo lasciato nulla per strada, in Italia  e in Europa. Il tutto con
grande freschezza fisica, una bellissima cosa, una bellissima notizia per noi: è la dimostrazione  che stiamo lavorando bene». Infine, torna protagonista Conte ilMartello: «Possiamo ancora migliorare, e intanto  pensiamo a chiudere alla grande con il Cagliari, gara dura. Concentriamoci, vinciano emeritiamoci un bel regalo sotto l’albero di Natale. Nella vita, in ogni campo, bisogna sempre porsi degli obiettivi ulteriori ». Lui, ieri, da  tecnico in  panchina (quindi al netto della squalifica) ha raggiunto Bernardini a quota 40 gare senza sconfitte in campionato. Davanti, ora, c’è solo Capello con una striscia di 58 partite. Appunto:  bisogna sempre porsidegli obiettivi ulteriori.

La Gazzetta dello Sport

Juvenews

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