Conte:”Non voglio gente in vacanza”

Conte:”Non voglio gente in vacanza”

I Maya, che dilettanti. Se i giocatori della Juve sbaglieranno partita, se si mostreranno più concentrati sulle vacanze che sulla sfida di Parma contro il Cagliari, altro che fine del mondo: Antonio Conte li ribalteràdirettamente nello spogliatoio del Tardini. La Juve lo sa e questo è un bel vantaggio. Conte…

I Maya, che dilettanti. Se i giocatori della Juve sbaglieranno partita, se si mostreranno più concentrati sulle vacanze che sulla sfida di Parma  contro il Cagliari, altro che fine del mondo: Antonio Conte li ribalterà
direttamente nello spogliatoio del Tardini. La Juve lo sa e questo è un bel vantaggio. Conte è un martello già in condizioni  normali,  mmaginatevi quando fiuta il pericolo. La Juve è campione d’inverno con due turni d’anticipo ed è stata ricoperta di elogi in settimana. Se a questo aggiungiamo il clima da vacanza, è normale che il tecnico abbia qualche
timore in vista della trasferta di oggi contro i sardi. I giocatori bianconeri, in realtà, hanno dimostrato più volte di  aver raggiunto una maturità invidiabile, però Conte preferisce  mandare un messaggio chiaro alla squadra: «In questi giorni abbiamo ascoltato tanti complimenti, manca  poco allo stop natalizio, le valigie sono pronte. Io sto cercando di  sottolineare quanto sia importante chiudere bene l’anno, ma mi aspetto una risposta importante da parte della squadra.  Corriamo il rischio di essere presuntuosi e appagati, di essere con la testa sull’aereo, di pensare alle vacanze e non a tirare in porta.Maè in momenti  come questo che mi aspetto
risposte importanti, la crescita passa anche attraverso queste  tappe. I miei giocatori mi hanno  sempre sorpreso in positivo e sono sicuro che sarà così anche  stavolta».
Gli oscar Si gioca a Parma e la scelta della sede spinge Conte  (che ha mandato un caloroso augurio a Vilanova) a un’amara analisi: «Fino a ieri  non sapevamo dove andare, a che ora fare l’allenamento, come partire. Siamo noi la parte lesa. Mi auguro che queste cose facciano riflettere».  Il tecnico della Juve saluta Lucio («Gran professionista, mi spiace sia
andato via, ma voleva giocare »), aspetta Chiellini («Speriamo torni presto, è un leader, ci mancherà») e assegna gli Oscar di fine anno: «La Juve sta dimostrando di meritare sul campo tutti i risultati che sta ottenendo. Ci sono fondamenta solide e spero che non nascano altre  polemiche che creano negatività al movimento calcistico. Io applaudo
la mia società e i miei giocatori  che hanno fatto qualcosa di straordinario. Il Pallone d’oro  lo darei a Pirlo, ma è normale che venga assegnato a Messi che segna 90 gol all’anno».

Più Quaglia che Mirko Per quanto riguarda la formazione, dovrebbero giocare i titolari con le sole eccezioni di Chiellini e Vucinic. Il difensore resterà fermo per almeno 2 mesi a causa di un serio stiramento al  polpaccio e ha salutato i tifosi via Twitter: «Purtroppo la lesione è confermata, dovrò stare fuori per un po’… Farò di tutto per rientrare presto e più forte di  prima». Al suo posto a Parma giocherà Caceres. In attacco, invece, la coppia dovrebbe essere  composta da Giovinco e
Quagliarella, perché Vucinic si trascina un fastidio al tendine che gli impedisce di essere nelle migliori condizioni. Il montenegrino, comunque, è stato convocato e potrebbe entrare nella ripresa. In panchina
ci saranno anche Marrone e Pogba che hanno smaltito i problemi fisici dei giorni scorsi e sono regolarmente partiti  con i compagni per l’ultima trasferta del 2012. Pronti a superare anche questo esame, come
pretende Conte: «Se a fine anno non alziamo un trofeo, io non me ne faccio nulla del titolo d’inverno». Chiaro no?

La Gazzetta dello Sport

Juvenews

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